martedì 7 febbraio 2017

gennaio 2017 XXIV a1 Il sistema mediatico italiano alle prese con la piena maturazione della convergenza fra media e telecomunicazioni (2017-2018

Cronologia dei media
Cronologia della radio e della televisione

Cronologia
Parte Sesta
L’era cross mediale e l’avvio della competizione fra broadcaster e fornitori di servizi OTT al di sopra della Rete e aggregatori di contenuti
(2014-2020)
XXIV Il sistema mediatico italiano alle prese con la piena maturazione della convergenza fra media e telecomunicazioni (2017-2018)
2017
E’ l’anno di Trump e della Brexit di fronte alla quale l’Europa, alle prese con importanti appuntamenti elettorali, sembra trovarsi nuda Eppure le ferite della crisi iniziano finalmente a chiudersi quasi ovunque. “Per la prima volta dalla Grande recessione – scrive il Corriere della Sera,  nel 2016 l’area euro ha registrato un aumento del reddito (più 1,7%) superiore a quello degli Stati Uniti (1,6%). Per il secondo anno di seguito la Spagna è cresciuta del 3,2%. La Germania sfiora un ritmo del 2%, mentre la disoccupazione dell’area a moneta unica è scesa dal 12% del 2013 al 9,6% di dicembre scorso. Se questa è l’Europa di oggi, l’Italia appare in ritardo di due o tre anni
Sul piano politico interno italiano il 2017 si apre sotto il segno dell’incertezza. L’esito negativo del referendum di riforma costituzionale del dicembre 2016 e la sentenza della Corte Costituzionale sulla legge elettorale fanno rinascere quella che Panebianco definisce la «democrazia proporzionale» in stile italiano: le alleanze di governo si decidono dopo il voto, mai prima e i governi che si formano sono fragili, incoerenti, soggetti ai ricatti quotidiani dei vari gruppi parlamentari (opposizioni comprese), per lo più di vita breve.
Il 2017 potrebbe essere l’ anno in cui si iniziano seriamente a sentire anche in Italia gli effetti dell’avvento dell’era crossmediale e della piena maturazione della convergenza fra media audiovisivi e telecomunicazioni Fra il 2010 e il 2016 abbiamo infatti assistito ad una crescita esponenziale dei servizi videostreaming, Sono infatti cresciute dell’85% le  piattaforme che producono-trasmettono contenuti per il video on demand, sul web e sul mobile. Cresce l'universo dello spettacolo web e i giganti si organizzano: Sky con Now Tv, Mediaset con Infinity, Telecom con TimVision. Mentre arriva Vodafone Tv e la Rai lancia Raiplay
Con la banda larga cambiano le abitudini del pubblico Sempre più italiani scelgono in rete cosa vedere e quando. mLentamente, ma inesorabilmente l'offerta on demand conquista il pubblico italiano, che pian piano saluta il palinsesto delle tv generaliste o tematiche per scegliere con smartphone o telecomando cosa vedere e quando.
Nel 2016 la pay tv, segnata negli ultimi anni dalla crisi, ha fatto registrare una crescita, anche se leggera (intorno al 2%), prevalentemente grazie allo sviluppo della broadband tv. Secondo l'ultimo rapporto It Media Consulting, la tv via internet raggiungerà entro il 2018 una quota del 20% di tutto il mercato pay, erodendo quote di mercato ora appannaggio delle altre piattaforme. Il satellite rimarrà comunque in testa, ma in decisa contrazione (dal 55% di oggi al 50%), come pure la quota del digitale terrestre passerà dal 33% al 30%.
Una tendenza confermata anche dalle previsioni delle quote degli operatori: Sky rimane nettamente il primo operatore, pur con una riduzione della propria market share dal 77% alla fine del 2016  al 74% previsto nel 2018. A trarne beneficio stavolta però non sarà Mediaset, che passerà al 19%, perdendo un punto percentuale. Sono gli altri operatori a mostrare un trend di forte crescita: da meno del 3% del mercato nel 2016, in soli due anni raggiungeranno il 7%, gettando le basi per ulteriori incrementi nel breve e medio periodo.
A dare una scossa al mercato è stato l'arrivo in Italia nell'ottobre 2015 di Netflix. In un anno la piattaforma, secondo le ultime stime, avrebbe raggiunto quota 300mila abbonati, di cui 170mila nel periodo di prova gratuito, rosicchiando una buona parte dei 700mila italiani che - secondo il rapporto di PwC Italia - guardano contenuti televisivi a pagamento via web.
Anche l'ultimo rapporto sui media di Ericsson fotografa il cambio di abitudini in Italia: da un lato cala lo share di YouTube, dall'altro Netflix raggiunge il 17% di chi guarda contenuti televisivi online. Il 20% di chi usa uno smartphone per vedere video, inoltre, comincia a pagare i vari servizi.  Il risultato di Netflix, pur non essendoci stato ancora il boom registrato altrove, non è trascurabile, soprattutto alla luce della forte concorrenza che ha trovato nel nostro Paese. Tutti gli operatori si sono attrezzati prima dell'arrivo del colosso americano: Sky ha  lanciato nel 2014  il suo servizio Sky Online, ora diventato Now Tv, Mediaset è scesa in campo con Infinity, lanciato l’11 dicembre 2013 dopo che Fastweb aveva lanciato nel 2011 Chili Tv poi resosi indipendente. Telecom Italia per parte sua sotto la nuova guida francese di Vivendi, ha recentemente trasformato Cubovision servizio VoD risalente al 2009 in TimVision annunciando il suo ingresso massiccio nella produzione di contenuti. Dalla fine del 2016 è scesa  in campo anche la Vodafone Tv, un aggregatore di servizi per i propri abbonati, a testimoniare la centralità che le Telco stanno assumendo nel settore. Più in ritardo la Rai, che ha però al posto della prima piattaforma Rai.tv, ha lanciato nel settembre 2016 e reso disponibile anche sui televisori connessi a partire dal mese di dicembre  il suo servizio Raiplay. Nel dicembre 2016  è sbarcato in Italia anche il grande rivale di Netflix Oltreoceano: Amazon Prime Video è ora disponibile in oltre 200 Paesi e consente di vedere contenuti, alcuni originali, anche in lingua inglese con sottotitoli
Continuerà anche nel 2017 l’erosione dei ricavi per servizi voce e Sms da parte delle piattaforme di messaggistica istantanea e dei social network. Il trend, oramai noto da anni, è stato quantificato da Juniper Research in 104 miliardi di dollari di ricavi in meno a livello globale per gli operatori tradizionali nel 2017 a vantaggio degli OTT (Over the top) verso i quali anche quest’anno proseguirà la migrazione degli utenti. Un buco di entrate che rappresenta il 12% in meno del fatturato globale da servizi per gli operatori. In un Rapporto pubblicato a gennaio da Juniper Research si ribadisce come diverse piattaforme abbiano impattato in maniera sostanziale i margini degli operatori, con WhatsApp in particolare che da solo genera ormai un traffico tre volte superiore rispetto a quello degli Sms. Se la minaccia ai ricavi degli operatori da parte degli OTT non è una novità, il report di Juniper research evidenzia però che le piattaforme di messaggistica incorporano sempre più servizi nuovi di comunicazione, come ad esempio le chat multiple video e voce. Nuovi servizi che contribuiranno all’ulteriore erosione dei servizi tradizionali. Per arginare l’emorragia di ricavi, secondo Juniper Research gli operatori dovrebbero implementare nuove fonti di entrate, in particolare pacchetti di big data e analytics destinati ai consumatori e nuovi device IoT, introducendo servizi di pagamento mobile e nuove opzioni più flessibili di fatturazione e infine sviluppando servizi di identità mobile per i consumer. Secondo il report, un altro fattore da non trascurare è la fornitura di contenuti originali da parte degli operatori, contenuti in grado di differenziare l’offerta e attrarre così clienti. Smartphone e tablet sono diventati gli strumenti principali per la fruizione di contenuti video ed è per questo, chiude Juniper Research, che l’offerta di film popolari, serie ed eventi sportivi in esclusiva attraverso molteplici canali diventa un vantaggio competitivo concreto
Contemporaneamente la discesa in campo di numerosi attori nella costruzione della rete a banda ultralarga rilancia la proposta di un’infrastruttura pubblica aperta a tutti gli operatori rilanciata da Simone Bonannini AD Interroute) attraverso Key4Biz la realizzazione di un’infrastruttura passiva (cavidotti e fibre) messa a disposizione di tutti gli operatori di telecomunicazioni a parità di condizioni tecniche ed economiche. Quanto alla proprietà la soluzione più naturale sembra essere riconducibile a un soggetto esclusivamente pubblico, non scalabile, promosso da Cassa Depositi e Prestiti. In questo modo il Paese si doterebbe di un’infrastrutura all’avanguardia a supporto dello sviluppo economico, facilmente finanziabile a debito, con ritorno certo in pochi anni. L’infrastruttura di proprietà pubblica garantirebbe il mantenimento del controllo di un asset strategico per l’Italia sia nello scenario nazionale che internazionale, in particolare per il ruolo di naturale collegamento verso i mercati emergenti del bacino del Mediterraneo, del Middle East e del Far East. Tutto questo garantendo maggiormente la competizione a beneficio dell’utente finale ed eliminando il conflitto di interessi oggi presente tra l’incumbent, proprietario e utilizzatore della rete, e i newcomer che operano nel mercato.”
Nel 2017 arriva anche in Italia il  servizio Sky Q (avviato nel 2016 nel Regno Unito e in Irlanda), con un solo decoder principale collegato alla parabola satellitare, altri mini-decoder sparsi nella casa che riceveranno il segnale dal decoder principale in streaming attraverso la rete Lan, o quella elettrica, o in wi-fi. Inoltre tutti i device portatili avranno accesso ai programmi Sky tramite l'app dedicata Sky Q. Con questa novità, già in fase di sperimentazione nelle sedi italiane di Sky, sarà quindi possibile guardare i contenuti in modalità lineare, registrati, oppure on demand, il tutto anche da qualsiasi stanza della casa, su altri tv o tablet; si potrà mettere in pausa la visualizzazione sullo schermo del tv e riprendere la visione da quel punto in un'altra stanza, su un altro tv o tablet; sarà anche possibile guardare programmi diversi su un massimo di cinque schermi contemporaneamente, il tutto mentre si registrano altri quattro contenuti (questo è un po' da invasati, ma ok); e, infine, si potranno portare con sé i propri programmi preferiti, salvando le registrazioni sul tablet per guardarle dove si vuole e sempre in modalità Ultra HD-4K.

2017
Gennaio 2017 film e serie offerti su Mediaset Premium iniziano ad essere trasmessi anche con la nuova risoluzione High Dynamic Range
Gennaio 2017 Sky Italia punta su una personalizzazione sempre più spinta, sia per i contenuti proposti, sia per gli spot messi in onda. Diventa operativo in Italia il sistema Ad Smart di Sky Media, attraverso il quale i clienti con My Sky (anche non connesso), che sono il 70% dei 4,8 milioni di abbonati Sky, ricevono break pubblicitari con spot su misura, in base, soprattutto, alla loro geolocalizzazione. In questo modo gli investitori possono ottimizzare le loro risorse:

1 gennaio 2017 Da oggi l’Onu avrà un nuovo Segretario generale come . successore di Ban ki-moon: Si insedia alla guida delle Nazioni Unite Antonio Guterres, 67 anni, socialista, primo ministro portoghese dal 1995 al 2002 e per dieci anni, dal 2005 al 2015, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati. Guterres resterà in carica cinque anni sino al 31 dicembre 2021

1 gennaio 2017 Malta assume da oggi la presidenza, a rotazione, del Consiglio dell’Ue. Uno dei più piccoli Paesi europei (nella foto, la capitale La Valletta) si troverà così alla guida dell’Unione in un semestre assai delicato. Che vedrà, ad esempio, l’avvio (a marzo) delle procedure, e relativi negoziati, per la Brexit (nella quale Malta sarebbe con ogni probabilità rimasta coinvolta se, nel 1956, gli inglesi non avessero detto no all’integrazione dell’isola mediterranea nel Regno Unito) e, tra aprile e maggio, l’elezione del nuovo presidente francese

1 gennaio 2017 Per la prima volta nella sua storia L’Italia è contemporaneamente membro del Consiglio di sicurezza della Nazioni Unite e presidente di turno del G7, il gruppo che comprende le sette economie più avanzate del mondo. Un doppio ruolo cui si aggiunge la gestione del vertice di rilancio della Ue, previsto in marzo, a Roma, occasione nata per celebrare il 60esimo anniversario dei Trattati di Roma.

1 gennaio 2017 Ennesimo episodio di terrore a Istanbul. Un attacco in discoteca sul Bosforo provoca «Almeno 39 morti, 15 sono stranieri». Il killer in fuga, vestito da Babbo Natale ha aperto il fuoco sulle persone che festeggiavano il Capodanno poi si è dato alla fuga.

1 gennaio 2017 Un consiglio d’amministrazione nel giorno festivo, il primo gennaio, ha battezzato la nuova grande banca italiana, Banco Bpm, nata dalla fusione tra due ex banche coop, il Banco Popolare e la Popolare di Milano. Finora è la prima e unica integrazione derivata dalla riforma Renzi delle Popolari. 
1 gennaio 2017  Entra in vigore la nuova struttura organizzativa di France 3.
1 gennaio 2017 Silvio Berlusconi guarda al modello tedesco ossia ad un sistema proporzionale con sbarramento ha una certezza: molto difficilmente si voterà «prima dell’autunno». E una convinzione: l’Italia è destinata nel prossimo futuro a diventare «come la Germania», un Paese con un sistema politico basato su una grande coalizione che veda come perni centrali «il Pd e Forza Italia».
2 gennaio 2017 L’Isis rivendica la strage di Istanbul, , L’attentatore sarebbe un cinese musulmano
2 gennaio 2017 Silvio Berlusconi è indagato per frode fiscale e appropriazione indebita dalla Procura di Milano in concorso con l'ex amministratore delegato di Publitalia '8o spa per oltre 12 milioni di euro provenienti dalle casse della società e ani-vati grazie a un presunto giro di fatture false a due suoi vecchi compagni di infanzia, anche loro indagati. L' ex Cavaliere è coinvolto in un' inchiesta dei pm milanesi Giordano Baggio e Mauro Clerici perché, nonostante non avesse cariche nel gruppo Mediaset, tra il 2009 e il 2013 avrebbe propugnato operazioni a favore dei suoi amici Alberto Maria Salvatore Bianchi, 8o anni, e Romano Luzi, 68 anni
2 gennaio 2017 Discovery dopo aver acquistato nel giugno 2015 i diritti dei Giochi Olimpici dal 2018 al 2024  dispone di 6 anni per recuperare un investimento record di 1,3 miliardi di euro.  Dopo aver firmato nel febbraio 2016 un accordo con la BBC ma non essere riuscito a perfezionare un accordo analogo in Germania con ARD/ZDF che hanno giudicato troppo esose le somme richieste per la ritrasmissione degli eventi, Discovery sta avviando negoziati in Spagna, Italia e Francia (per i Giochi del 2022 e 2024 essendo detenuti da France Télévisions quelli sino al 2020) e in Turchia 
2 gennaio 2017  Un nocciolo di soci italiani al fianco di Mediaset Secondo il Corriere della Sera sarebbe un gruppo di azionisti con un 15-20% del capitale consentendo a Fininvest di trovarsi accanto i «comitati per l’italianità di Mediaset»
3 gennaio 2017 Attentato terroristico a Bagdad; tre autobombe esplodono in diversi punti della città causando 27 morti e decine di feriti. L'attentato è rivendicato dall'ISIS.
3 gennaio 2017 Cade la pista cinese musulmana.  Le autorità turche arrestano i familiari del presunto autore della strage di Capodanno nel nightclub Reina di Istanbul, costato la vita a 39 persone. La moglie sarebbe tra le persone arrestate nell'ambito dell'inchiesta sulla strage. Due cittadini stranieri sono stati poi arrestati in aeroporto a Istanbul, sospettati di essere coinvolti nella strage Secondo gli inquirenti ’attentatore della strage di Capodanno a Istanbul, è  un 28enne Iakhe Mashrapov con passaporto del Kirghizistan.
3 gennaio 2017 Beppe Grillo torna all'attacco dei media, proponendo «una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate». Il blog, che già nei giorni scorsi aveva lamentato un attacco alla libertà della Rete per il dibattito su verità e post-verità, tuona: «I giornali e i tg sono i primi fabbricatori di notizie false nel Paese con lo scopo di far mantenere il potere a chi lo detiene. Sono le loro notizie che devono essere controllate». Le parole del garante penta-stellato provocano un coro di critiche, che coinvolge sia il mondo dell'informazione sia quello della politica. La Federazione nazionale della stampa parla di «linciaggio mediatico di stampo qualunquista contro tutti i giornalisti». Per l'Ordine dei giornalisti è «una proposta grave e sconcertante». Enrico Mentana, direttore del Tg di La7, annuncia una querela per diffamazione nei confronti del leader Cinque Stelle
3 gennaio 2017 La Corte di Cassazione dettaglia a quali condizioni si commette il reato di concorso online. Può essere condannato per complicità nella diffamazione con l'utente che ha caricato il commento offensivo Internet, il gestore è responsabile. II gestore del sito Internet è complice della diffamazione commessa dall'utente che carica un testo. La responsabilità, pero, non scatta per la sola posizione di gestore del sito, ma sulla base dell'agevolazione prestata alla commissione della diffamazione. Ad esempio mantenendo consapevolmente il documento sul sito e consentendo, con l'omessa rimozione, che lo stesso sviluppi la sua efficacia diffamatoria.
3 gennaio 2017 In Argentina Telefónica minaccia di denunciare il Governo di Mauricio Macri per il fatto di favorire Clarin, primo gruppo mediatico che lo ha sostenuto elettoralmente, facilitandone l’ingresso immediato a basso prezzo nel mercato della telefonia mobile 4G. il che consentirebbe a Clarin di essere il primo gruppo capace di fornire un’offerta completa che include fisso mobile internet e televisione  mentre al contrario Telefónica dovrà aspettare il 2018 per offrire servizi televisivi a pagamento.
3 gennaio 2017 In un’intervista a Les Echos il presidente di Métropole 6 Nicolas de Tavernost annuncia la nascita di uno studio di produzione di fiction per i “Millennials”
3 gennaio 2017 Google annuncia lo sbarco in Gran Bretagna entro la fine del 2017 della versione a pagamento senza pubblicità di YouTube, YouTube Red, avviato nel 2016 oltre Oceano negli Stati Uniti a 9,99 dollari mensili, e oggi disponibile anche in Canada, Corea del Sud e Australia
3 gennaio 2017 In Olanda viene perfezionata la joint-venture al 50% fra  Liberty Global e Vodafone. Nasce VodafoneZiggo Group Holding  che si vuole operatore nazionale di servizi di comunicazione totalmente convergente.
3 gennaio 2017 Continua la pressione di Vivendi sul titolo in Borsa di Mediaset ma il gruppo francese non si sbilancia Fininvest, essendosi portata dal 34% al 39,7% di Mediaset, non può incrementare ancora la propria quota fino ad aprile senza dovere lanciare un’Opa (offerta pubblica di acquisto). Vivendi ha il 29,77 dei diritti di voto. Se lanciasse un’Opa gli potrebbe costare fino a 7 miliardi, dovendo essere estesa a cascata su Mediaset Espana e su Ei Towers. Ma esiste una seconda ipotesi che prevede uno spacchettamento. Natixis, l'istituto che ha aiutato il gruppo di Vincent Bolloré a passare dal 3% al 29,77% dei diritti di voto di Mediaset, nel giro di poco tempo, ipotizza uno scenario che potrebbe portare a un «compromesso»: una doppia Opa amichevole a Milano e Madrid sulla capogruppo Mediaset e sulla controllata Mediaset Espana, seguita dal trasferimento del 51% delle televisioni in chiaro a Fininvest. La soluzione ipotizzata permetterebbe alla famiglia Berlusconi di continuare a gestire le televisioni storiche mentre Vivendi potrebbe consolidare i restanti asset (pay tv, produzione e diritti). In pratica Vivendi terrebbe per sé il 100% dei Premium e il 100% delle attività di produzione televisiva come Medusa e Taodue, mentre la tv in chiaro finirebbe in un veicolo controllato al 5196 da Fininvest e al 49% da Vivendi. Questo riassetto prevede anche un'opzione «call» che permetterebbe ai francesi di assumere il controllo anche di queste attività entro 3-5 anni consentendo a Fininvest di entrare nell'azionariato del gruppo francese come secondo socio alle spalle di Vincent Bolloré. Per realizzare un'operazione di questo tipo Natixis stima un investimento iniziale di 2,8 miliardi da parte dei francesi, quindi assai meno dei 7 miliardi (cifra massima) ipotizzati in caso di Opa su Mediaset Espana e su Ei Tower.
3 gennaio 2017 Carlo Verdelli lascia l'incarico di Direttore editoriale delle news a 13 mesi e mezzo dalla sua nomina. La decisione di Verdelli arriva dopo una riunione informale dei consiglieri di amministrazione che rafforzano le critiche alla sua riforma dei telegiornali, nazionali e locali. I consiglieri Franco Siddi e Rita Barioni motivano i loro dubbi su almeno due pilastri del Piano Verdelli. Come il trasferimento del Tg2 a Milano e la divisione dell'Italia in 5 macro aree (per la gestione sia amministrativa, sia dell'informazione ). Siddi e Borioni giudicano «impraticabili» queste soluzioni, almeno nel medio periodo. Ma lo dicono solo in Consiglio e con qualche garbo. Invece il consigliere Carlo Freccero (di area grillina) ci va giù duro accusando Verdelli - ex direttore di Vanity Fair e della Gazzetta dello Sport - di essere solo un giornalista «della carta stampata che non capisce niente di televisione». Secondo La Stampa nel mirino c'è Campo Dall'Orto e la bocciatura del piano sull’informazione segnerebbe il crepuscolo della tv renziana
3 gennaio 2017 Affari in casa per la famiglia Bolloré Il Corriere della Sera rivela L'agenzia Havas di Yannick Bolloré vince la gara per la pubblicità di Tim, un'asta a quattro (contro Wpp, Omnicom e Dentsu). Nel settembre 2016 Tim (di cui la Vivendi di Vincent Bolloré è primo azionista) aveva indetto una gara per assegnare il budget pubblicitario 2017 (circa 8o-10o milioni. A nessuno nel mondo della comunicazione è sfuggita una singolare coincidenza; il ceo di Havas Media Group è Yannick Bolloré, figlio di Vincent, mentre in Italia la centrale media è guidata da Stefano Spadini. Con la conquista di Tim l'agenzia raddoppia le sue dimensioni in Italia: secondo alcune stime, nel 2016 ha gestito circa 100 milioni di euro di investimenti pubblicitari
4 gennaio 2017 Il Sole 24 ore osserva con Andrea Biondi “L'era del web e della convergenza ha modificato il mercato dei media in tutto il mondo ma le normative sono rimaste le stesse La partita tra Mediaset e Vivendi rischia di oscurare i temi chiave dal punto di vista industriale, a partire dalla convergenza tra telco e tv. uno degli aspetti del mercato italiano della pay tv è l'assenza di un'integrazione strutturale fra le offerte di tv a pagamento e le offerte di telecomunicazione (voce, fissa e mobile, connessione Internet). Dopo l'esperienza pionieristica di Fastweb (chiusasi nel 2012, con poco meno di 2oomila abbonati) tale integrazione è stata praticata solo a livello di iniziative di co-marketing e cioè di collaborazione commerciale fra gli operatori Solo ora con Tim vision, che rappresenta un'esperienza consolidata, partita peraltro anche nella produzione di contenuti, qualcosa si sta muovendo. Sul versante dell'offerta c'è da tenere presente anche il debutto di Vodafone Tv.  Nel frattempo su molti mercati questa integrazione è divenuta strutturale ed è andata rafforzandosi In Usa, Uk e Spagna ií 100% degli abbonati a servizi di pay tv sono abbonati di operatori che praticano il cosiddetto triple-play o quad-play (offerte integrate). Negli Stati Uniti il processo di integrazione fra mercato della pay tv e mercato delle Tlc ha ora avuto il suo acme con il takeover di AT%T su Tane Warner. In Gran Bretagna l'ingresso di BT nella pay tv è stato la naturale risposta all'ingresso di Sky nel mercato delle Tic. In Spagna, dopo l'acquisizione da parte di Telefonica di Digital e l'acquisizione di Ono da parte di Vodafone, l'intero mercato della pay tv è ora in mano a operatori di telecomunicazione  ll processo è avanzato anche in Francia e Germania. Prima o poi, in un modo nell'altro – conclude Biondi -  anche la realtà italiana si dovrà adeguare. Non c'è modo migliore per le telco di competere sul mercato della banda larga se non con i servizi video televisivi, integrati alle stesse offerte di voce e connessione. L'integrazione impatta positivamente sul business: incrementa i ricavi medi per utente (l'Arpu), riduce i costi di acquisizione degli utenti e soprattutto riduce il tasso di disdetta degli abbonamenti La customer base risulta più stabile perché fruisce di servizi integrati a valore aggiunto.
4 gennaio 2016 La Rai completa sulla piattaforma Tivusat la diffusione via satellite dei propri canali in alta definizione. Ai tre canali generalisti, Rai Sport, Rai 4 e Rai 5, RAI Movie e Rai Premium, si aggiungono da oggi Rai News 24, Rai Storia, Rai Scuola, Rai Gulp e Rai Yoyo
5 gennaio 2017 TDF vuole diventare operatore in fibra ottica nelle campagne francesi, ovvero nelle aree rurali e meno popolate dell’Esagono
5 gennaio 2016 In Francia il CES annuncia l’istituzione di un Forum per promuovere la realtà virtuale.
5-9 gennaio 2017 Le novità al CES di Las Vegas riguardano non solo le tecnologie dei pannelli dei televisori, sempre più grandi e definiti, ma anche i servizi. Samsung infatti si starebbe preparando a presentare nuove funzionalità che cambieranno le sue piattaforme di smart Tv. Si tratterebbe di tre servizi, chiamati "Sports", "Music" e "Tv Plus", che servono ad aggregare i contenuti da cercare attraverso la televisione connessa a Internet. Nella pratica funzionerebbero come delle app per-sonalizzabili in cui, ad esempio, sarà possibile raccogliere tutti i canali e le notizie riguardanti la propria squadra del cuore o il proprio genere musicale preferito. Tv Plus invece sarebbe una sorta di guida tv interattiva, un po' sulla falsa riga di quella della Apple Tv. Ovviamente la piattaforma avrebbe un proprio catalogo di circa 40 mila fra show, film e serie tv. Non è chiaro però se i nuovi servizi funzioneranno anche sulle vecchie generazioni di smart Tv Samsung o se siano solo previste per le nuove. A proposito: Samsung dovrebbe presentare al Ces la sua linea di schermi 4K con tecnologia Qled, cioè a punti quantici (nanocristalli che garantiscono una luminosità maggiore). SONY Da questo punto di vista sono senz'altro attese anche le mosse di Sony, che potrebbe presentare le sue prime Tv Oled, quella tecnologia a Led comunemente utilizzata sui cellulari in cui i pixel producono luce autonomamente, senza bisogno di un'altra fonte di illuminazione dallo sfondo e che dà degli evidenti vantaggi nella qualità dell'immagine (il livello di nero è più intenso). Secondo i ru mor, l'azienda giapponese dovrebbe lanciare sul mercato (Europa compresa) due tv in UltraHd da 55 e 65 pollici. I pannelli sarebbero comunque realizzati dalla coreana Lg.
7 gennaio 2017 Un exmilitar de 26 años abre fuego en el Aeropuerto Internacional Fort Lauderdale-Hollywood, en Florida, matando a cinco personas. El autor, con una supuesta enfermedad mental, consumió vídeos de publicidad del Estado Islámico.[8]
7 gennaio 2017 Atentado en la ciudad siriana de Alepo, matando a 43 civiles. Los ciudadanos se encuentran en fase de exilio tras caer la ciudad rebelde ante las fuerzas militares de Bashar Al-Assad
8 gennaio 2017 un camión atropella deliberadamente a un grupo de soldados israelíes en Jerusalén, matando a cuatro e hiriendo a una quincena. El conductor palestino es abatido por militares.
Prima diretta sportiva di una partita del campionato NBA attraverso Facebook Live
8 gennaio 2016 La NBA diffonde per la prima volta una partita del campionato di basket su Facebook. L’incontro fra la squadra dei Sacramento Kings appartenente all’uomo d’affari di origine indiana Vivek Ranadive, e il Golden State,  attraverso il geoblocking risultava accessibile via Facebook Live, unicamente agli abbonati indiani a Facebook.
8 gennaio 2016 Comenzarán las emisiones de La Corporación Valenciana de Medios de Comunicación.
9 gennaio 2017 Voltafaccia del gruppo liberaldemocratico al Parlamento Europeo nei confronti dei grillini. Nonostante l’accordo precedente fra il leader del M5S e Guy Verhofstadt, candidato del gruppo alla presidenza del Parlamento Europeo, e l’approvazione degli iscritti attraverso consultazione online della fuoriuscita degli eurodeputati grillini dal gruppo degli euroscettici di Farage per aderire a questo gruppo di europeisti federalisti, la maggioranza del gruppo bo9ccia l’ingresso dei grillini nel terzo gruppo del Parlamento Europeo
9 gennaio 2016 L’Arcep, l’autorità francese delle Comunicazioni, ha lanciato una consultazione pubblica sull’utilizzo delle bande 2.6 Ghz e 3.5 Ghz per il 4G, il 5G e i servizi professionali (PMR). L’obiettivo è giungere all’attribuzione delle porzioni di spettro per i diversi utilizzi entro la seconda metà del 2017. In vista dell’avvento del 5G, il regolatore di Parigi vuole sondare il mercato per capire le sue esigenze e la redistribuzione delle risorse spettrali in banda 2.6 e 3.5 Ghz non solo per il 4G e il 5G, ma anche per il Fixed Wireless Access, i servizi professionali e l’IoT.
9 gennaio 2017 Delphine Emotte, Presidente de France Télévisions, illustra il plan «création » che si propone di incrementare del 5o% la produzione di fiction da qui al 2020,  ovvero 600 ore giocando la carta della fiction grazie ad un budget annuo di 420 milioni di euro
10 gennaio 2017  Con i suo discorso di commiato il presidente uscente Barak Obama sembra ritagliarsi il ruolo di leader dell’opposizione alla nascente amministrazione Trump
10 gennaio 2017 Scoperta attività di cyberspionaggio a Roma. Oggetto dei criminali informatici, un ingegnere e sua sorella, ambedue italiani ma residenti a Londra, le attività di politici, istituzioni, pubbliche amministrazioni e imprenditori, tra le figure di spicco Matteo Renzi, Mario Draghi e l’ex premier Mario Monti. Un’attività condotta da anni e scoperta per caso grazie alla segnalazione di una struttura italiana di infrastrutture critiche che ha ricevuto una mail contenente un malware chiamato “Eyepyramid” e ha immediatamente segnalato la cosa agli investigatori del Cnaipic, il Centro nazionale anticrimine informatico della Polizia postale, che si è immediatamente messo in moto sotto la direzione della Procura di Roma. I dati raccolti dai criminali informatici venivano poi classificati per categorie, evidentemente per consentire un’adeguata valorizzazione della immensa quantità di dati raccolti. E così vi erano migliaia di schede, raccolte in apposite cartelle tematiche, con dentro informazioni verticali, su politici o su imprenditori e perfino sugli aderenti ad una loggia massonica.
10 gennaio 2017 Retromarcia di Grillo: dopo il no dei liberali all’ingresso degli eurodeputati grillini nel gruppo ALDE, il leader del movimento decide di tornare all’ovile con gli euroscettici di Farage
10 gennaio 2017 Comunicazione della Commissione Ue sulla data economy. L’Unione europea (Ue) non sta ancora sfruttando in modo ottimale il suo potenziale in termini di dati e di data economy. I limiti che ancora impediscono a tale settore di affermarsi sono da rintracciare in “restrizioni ingiustificate alla libera circolazione transfrontaliera dei dati” e da numerose “incertezze giuridiche” soprattutto a livello locale. L’abolizione di queste restrizioni potrebbe generare 8 miliardi di euro all’anno in termini di PIL. Per questo La Commissione europea ha deciso di muovere un primo decisivo passo per il superamento di tali blocchi, sempre nell’ambito della strategia per il mercato unico digitale presentata nel maggio 2015.Si tratta di nuove soluzioni politiche e giuridiche per realizzare l’economia europea dei dati, con l’aggiunta del lancio di una consultazione pubblica, a cui sarà possibile partecipare fino al 26 aprile prossimo, e di un dibattito con gli Stati membri e le parti interessate per definire le prossime fasi. I dati dovrebbero poter circolare liberamente da un luogo all’altro dell’Ue, al di là delle frontiere e all’interno di uno spazio di dati unico, ma anche in maniera sicura e protetta va aggiunto. “In Europa, l’accesso ai dati e il loro flusso sono spesso ostacolati dalle norme sulla localizzazione o da altre barriere tecniche e giuridiche. I dati devono essere usati se vogliamo che la nostra economia dei dati produca crescita e occupazione”, ha spiegato in una nota Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale. “Dobbiamo adottare un approccio coordinato e paneuropeo per sfruttare al massimo le opportunità offerte dai dati sulla base di solide norme UE atte a tutelare i dati personali e la privacy
Ennesima grana Ue per Facebook e Google L'Unione Europea propone una nuova disciplina volta a frenare l'attività dei colossi tech nel tracciamento degli utenti durante la navigazione, finalizzato alla pubblicazione di annunci mirati
10 gennaio 2017 La Commissione Europea pubblica una proposta per aggiornare il vecchio quadro normativo sulla privacy nelle comunicazioni elettroniche, che risale ormai alla Direttiva 2002/58/CE che peraltro si applica soltanto agli operatori Tlc tradizionali. La Direttiva ePrivacy entrerà in vigore entro il 25 maggio del 2018. Nel testo  la Commissione  propone un giro di vite sulla protezione dati delle chat di messaggistica e di social media quali ad esempio WhatsApp, Skype, Facebook, Messenger, Gmail, Viber e iMessage che dovranno sottostare alle medesime regole in termine di protezione dati degli operatori di tlc. Il nuovo regolamento proposto dalla Commissione introduce l’obbligo del consenso per il trattamento di qualsiasi dato personale online. In particolare, la Commissione propone che siano protetti sia il contenuto delle comunicazioni (siano esse via chat, email o telefonate internet-based), sia i ‘metadati’ come durata della chiamata o localizzazione, che dovranno essere cancellati se l’utente non dà il consenso all’utilizzo
10 gennaio 2017 Il governo conservatore di Theresa May ha scelto per la carica di presidente della Bbc.sir David Clementi, 67 anni, economista di formazione, che ha ricoperto la carica di vicegovernatore della Bank of England dal 1997 al 2002 prima di passare al vertice di varie holding del settore privato, è stato preferito alla funzionaria pubblica Deirdre Hutton e all'editore John Makinson, all'interno della triade di candidati indicati dalla ministra della Cultura, Karen Bradley.
Yahoo si trasforma in Altaba dopo le cessioni a Verizon Le attività che resteranno alla nuova holding, che diventerà una società di investimenti, sono la partecipazione di Yahoo nella holding del gruppo cinese di e-commerce Alibaba e in Yahoo Giappone
10 gennaio 2017 La società fondata nel 1994 da due studenti di Stanford, David Filo e Jerry Yang, si dissolve, al punto da cambiare anche nome: ora si chiamerà Altaba.... Il motore di ricerca dell'azienda californiana è stato venduto la scorsa estate, per circa 4,8 miliardi di dollari, a Verizon, il più grande provider di telefonia e di Internet degli Stati Uniti. Secondo gli analisti di Wall Street questa parte vale circa un terzo del valore di Yahoo; il resto è costituito dalle partecipazioni azionarie nella cinese Alibaba e nella Yahoo Japan Corp, che ora confluiranno nel nuovo contenitore Altaba, sintesi tra «Alternative» e Alibaba. La nuova società sarà presieduta da Eric Brandt, l'ultimo manager arrivato nel marzo scorso dalla Broadcom, impresa specializzata nella tecnologia delle telecomunicazioni
10 gennaio 2017 Il presidente della Fifa Gianni Infantino vara la riforma della Coppa del Mondo di calcio Dal 2026 potranno calcare il più ambito palcoscenico sportivo planetario, 16 squadre in più rispetto all'attuale regolamento (le finaliste saranno 48 anziché 32). Il nuovo format "ecumenico", permetterà praticamente a quasi una Federazione su quattro (sulle 211 aderenti alla Fifa) di disputare il Mondiale.
10 gennaio 2017 Inizia a prendere forma la nuova Formula 1 targata Liberty Media, il colosso statunitense controllato dal magnate John Malone. Liberty Media (che ufficializzerà l'acquisto del circus nei prossimi mesi dopo aver raggiunto un accordo da 8 miliardi di dollari in settembre con Cvc Partners) ha deciso di aprire il capitale del circus della Formula 1 alle scuderie iscritte al campionato. Secondo Sky News UK Liberty Media proporrà ai costruttori di comprare un massimo del 5% di azioni per ogni team, ma si riserverà comunque il diritto di mantenere il controllo se l'offerta dovesse essere completamente sottoscritta. In quel caso Liberty potrebbe relegare tutti i team a un totale massimo del 22% del capitale. Non solo: Liberty Media imporrà alle scuderie di mantenere in portafogli le azioni acquistate per almeno dieci anni. Inoltre il documento preannuncia alcuni «cambiamenti radicali» in merito alla commercializzazione del marchio Formula 1. L'apertura del capitale ai team, tra l'altro, sarebbe la risposta a una richiesta degli stessi costruttori, che puntano ad avere un rapporto più stretto con la proprietà del circus. Una fonte citata da Sky spiega che il prezzo proposto ai team sarebbe di 21,26 dollari per azione, con uno sconto rispetto a quello offerto da Liberty Media agli investitori istituzionali il mese scorso, pari a 25 dollari per azione. All'ultimo Mondiale hanno partecipato 11 scuderie, tutte sono potenzialmente interessate all'offerta, anche se ci sono dubbi sulla partecipazione della Manor Racing alla competizione iridata 2017. Oltre al prezzo vantaggioso, poi, i costruttori delle monoposto che decideranno di rilevare le quote messe a disposizione da Liberty Media potranno puntare a ottenere l'ingresso di loro rappresentanti nel board
10 gennaio 2017 Dopo il passaggio della televisione al tutto digitale, anche la radio inizia il processo di transizione. La Norvegia avvia il processo di switch off delle trasmissioni radiofoniche in modulazione di frequenza FM a favore delle trasmissioni radiofoniche digitali terrestri
10 gennaio 2017 Secondo La Repubblica Google starebbe perfezionando un accordo con il Fisco italiano e pronta a versare 280 milioni per chiudere un contezioso su cinque anni di tasse non pagate
10 gennaio 2017  Anas e Open Fiber, società partecipata da Enel e Cassa depositi e prestiti, hanno firmato la prima convenzione per la diffusione della banda ultralarga in Italia, che consentirà l'installazione lungo i 27 mila chilometri di rete stradale gestita da Anas) la posa di cavi di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica. Questo modello di convenzione sarà sottoposto alla firma anche di altri operatori di reti di telecomunicazioni aperte al pubblico. Obiettivi: «Da una parte abbattere i costi della diffusione capillare delle nuove reti in fibra ottica (per arrivare poi dalle strade alle case ) e dall'altra di sviluppare il progetto Smart Road dell'Anas» che consentirà di leggere meglio i dati di traffico
10 gennaio 2017 Via allo stato di agitazione sindacale per Tiscali La paura è che di Tiscali, in Sardegna, resti solo il nome. La nuova proprietà dell'azienda, fondata dall'europarlamentare del Pd Renato Soru ma passata in mani russe nel febbraio 2016, ha siglato accordi per la cessione o l'affitto di alcuni settori, facendo temere il peggio ai sindacati. E ha steso una cappa di preoccupazione sui mille dipendenti.
11 gennaio 2017 Il presidente del consiglio Paolo Gentiloni Silveri subisce un intervento di angioplastica al policlinico Gemelli di Roma. Il premier aveva accusato un malore al rientro da Parigi e, recatosi in ospedale, i medici hanno ritenuto necessario sottoporlo all'intervento che è perfettamente riuscito
Bocciato dalla consulta il referendum CGIL sull’abolizione dell’Art. 18
11 gennaio 2017 http://dizionari.corriere.it/images/info.gifLa Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il quesito del referendum sull’articolo 18 proposto dalla Cgil che puntava ad abrogare le modifiche apportate dal Jobs Act del govero Renzi allo Statuto dei lavoratori e a reintrodurre i limiti per i licenziamenti senza giusta causa. Sono stati ammessi, invece, il quesito sui voucher e quello sulla responsabilità in solido appaltante-appaltatore.  Il voto dovrebbe tenersi, secondo la data che sceglierà il governo, tra il 15 aprile e il 15 giugno
11 gennaio 2017 il Direttore Generale della BBC Tony Hall si pone l’obiettivo di moltiplicare per due gli ascolti attraverso la piattaforma iPlayer entro il 2020.
11 gennaio 2017 T-Mobile US la filiale americana di Deutsche Telekom interessa a John Malone che invita i tre principali cavo operatori USA Comcast, Charter (da lui controllata) e Cox) ad associarsi per l’acquisto del terzo operatore mobile T-Mobile US, dietro ATT e Verizon
Riparte la speculazione in borsa su Mediaset dopo le voci sull’offerta di Bolloré che avrebbe proposto un armistizio a Berlusconi offrendo una partecipazione di peso di Vivendi a Fininvest:  a Berlusconi pezzi di Vivendi in cambio di tutta Mediaset. La Borsa fiuta l’intesa
11 gennaio 2017 Azioni Vivendi alla Fininvest per suggellare la pace di Cologno e chiudere la battaglia tra Vincent Bolloré e la famiglia Berlusconi su Mediaset. Poche righe battute nel pomeriggio dall'agenzia Bloomberg riaccendono il faro sulla la partita in corso tra Parigi e Arcore, scatenando un'ondata di acquisti sui titoli del Biscione, saliti all'improvviso del 5,87% dopo una sospensione al rialzo. 
11 gennaio 2017  È stato corretto l'operato della Consob nel corso del confronto in Piazza Affari tra le offerte per il controllo di Rcs, risolto con la vittoria dell'Opas promossa da Urbano Cairo. Lo afferma il Tar del Lazio nella motivazione delle sentenze con le quali nel novembre scorso sono stati respinti i ricorsi di Diego Della Valle, di Pirelli e di International Media Holding (Imh), il veicolo creato da Andrea Bonomi con i soci storici del gruppo del «Corriere della Sera», proposti per contestare il comunicato con il quale il 22 luglio la Commissione che vigila sulle società e la Borsa ha ritenuto di non sospendere l'offerta di scambio lanciata da Cairo l'8 aprile. Una scelta, scrive il Tar, «conforme ai principi che governano l'istruttoria e la motivazione nel procedimento amministrativo».
11 gennaio 2017 Twitter Italia chiude i  battenti,  Il ridimensionamento a livello mondiale mette a rischio il posto di lavoro dei 17 dipendenti.
Facebook punta sul giornalismo per riconquistare la fiducia degli utenti “La scelta, arrivata dopo le polemiche sulle responsabilità dei social nella diffusione di video e notizie, è segno di maturità (e di buon marketing)” secondo il Corriere della Sera
12 gennaio 2017 Facebook si impegna per un’alfabetizzazione dell’informazione assumere un ruolo più attivo nella gestione dei contenuti sul suo sito. Il social network ha delineato una nuova iniziativa Mercoledì che include l'investimento in ricerca e progetti che promuovono "le notizie di alfabetizzazione", sulla base dei suoi sforzi in questi mesi per la repressione delle disinformazione sulla news feed principale L'obiettivo del "giornalismo Progetto Facebook" è quello di dare agli utenti "informazioni che ci si può fidare", ha detto Fidji Simo, direttore di prodotto per Face-book. "Abbiamo a cuore che dal punto di vista che la gente vuole essere informata." Facebook è stato a lungo riluttante a presentarsi come una media company, invece che si autodefinisce una piattaforma neutrale tecnologia.
12 gennaio 2017 Apple vuole produrre film per cinema e tv II progetto Apple rilancia, punterà sui contenuti Apple prepara la sfida a Hollywood. Investendo sulla produzione di contenuti originali nel tentativo di bilanciare il calo delle vendite degli ¡Phone. Pur senza aspirare, almeno per il momento, a diventare una nuova Netflix o una nuova Amazon, Cupertino ha avviato trattative con alcuni produttori per la fornitura di contenuti originali, da offrire con il suo servizio in abbonamento di musica in streaming, che incontra difficoltà a tenere il passo con Spotify. Con l'ingresso nei contenuti televisivi originali e nei film, Apple potrebbe segnare l'apertura di un nuovo fronte di battaglia con Hollywood. Ma per il gruppo di Cupertino vale la pena prendere il rischio: la strategia può segnare una svolta per Apple a società media e non più solo distributore di altre aziende media
12 gennaio 2017 Secondo il New York Time che recensisce una seconda serie della sitcom "One Day at a Time" diffusa da Netflix a quarant’anni dalla  messa in onda della sua prima serie su CBS nel 1975, il collante sociale della nazione rappresentato dalla cultura di massa sarebbe ormai in via di dissolvimento
Alleanza europea nel video online. Mediaset tenta di uscire dalla morsa in cui l’ha stretta la scalata di Vivendi e per sciogliere l’assedio imposto dal gruppo di Vincent Bollorè stringe un’alleanza strategica con la tedesca Prosieben e con il ne4mico di Bolloré, la francese TF1 nel mercato del video online europeo.
12 gennaio 2017 Il Biscione, insieme con il gruppo tedesco ProsiebenSat1 e con la francese TF1, annuncia un investimento complessivo di 50 milioni di euro per entrare insieme nel capitale di Studio 71, il maggior gruppo europeo di talent digitali, controllato dal gruppo tedesco.  La piattaforma conta oltre 6 miliardi di video visti al mese.  La piattaforma conta oltre 6 miliardi di video visti al mese. Aspetto non secondario è il fatto che la francese TF1 è controllata da Martin Bouygues, nemico di lunga data di Vincent Bollorè, che vent’anni fa cercò di accaparrarsi l’azienda di famiglia del finanziere bretone. Nel primo trimestre 2017 sarà costituita la joint venture “Studio 71 Italia” di cui Mediaset sarà azionista di rilievo (49%) e attraverso la quale verrà gestito l’intero business italiano di Studio 71. La società stabilirà i propri uffici a Milano. Mediaset (con una quota iniziale del 5,5%) e il gruppo francese TF1 (6,1%) entrano nella società con un investimento totale di circa 50 milioni di euro e una valutazione di 400 milioni di euro “con l’obiettivo di costituire il più importante gestore europeo di talent digitali in stretta sinergia con la tv generalista”, si legge in una nota. na mossa, quella di Mediaset, finalizzata nel lungo periodo alla creazione di un grande polo europeo dei media, replicando così (ma con altri partner, TF1 e Prosieben) il progetto originario dell’anti-Netflix del Mediterraneo, su cui si basava l’intesa fra Berlusconi e Bollorè, prima della rottura con Cologno sulla valutazione di Mediaset Premium.
L'autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni  è chiamata a certificare la dimensione economica aggiornata del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic), base di calcolo ufficiale per le quote della legge Gasparri che vieta a chi (Vivendi) detiene una quota superiore al 40% delle comunicazioni elettroniche (Telecom Italia) di avere ricavi superiori al 10% (Mediaset) nel sistema integrato delle comunicazioni, ossia tv, radio ed editoria.
12 gennaio 2017 L'Agcom pubblica i dati dei ricavi pubblicitari in Italia nel 2015 con confronti con il 2012. Il Sic perde 2 miliardi dal 2012 al 2015 mentre Google e Facebook risultano i ‘padroni’ della pubblicità online: Google è al 4^ posto della top ten (guidata dal Gruppo Sky) e con Facebook detiene larga parte del 73,4% relativo alla pubblicità online. i dati .Nel 2015 il valore complessivo del Sistema integrato delle comunicazioni (Sic) risulta pari a 17,1 miliardi di euro, con una incidenza del settore sul Pil pari all’1,05%. L’area radiotelevisiva si conferma quale principale segmento del Sic, con un peso che nel 2015 è pari al 49,5%, mentre si riduce di un punto percentuale (dal 27,3% al 26,3%) l’incidenza dell’editoria nel suo complesso. Cresce il peso della pubblicità online (9,7%) e aumentano le risorse destinate al settore cinematografico (872 milioni, il 5,1% del Sic), mentre i ricavi imputabili alla pubblicità esterna sono valutati in 380 milioni (2,2% del Sic) e le aree relative al “below the line” (1,2 miliardi di euro) rimangono sostanzialmente stabili e rappresentano il 7,2% del Sic Sulla base delle informazioni raccolte e dei dati consolidati forniti ad hoc dai maggiori gruppi di comunicazione, Agcom ha determinato la distribuzione delle quote dei principali soggetti presenti nel Sic, da cui emerge che nessuno di essi realizza nel 2015 ricavi superiori al limite del 20% stabilito dall’art. 43, comma 9 del Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici (TUSMAR). A tale riguardo, viene evidenziato che i principali gruppi operanti nelle aree economiche che compongono il Sic rappresentano congiuntamente – con circa 10 miliardi di euro – il 59% delle risorse totali. In particolare, la quota più rilevante è detenuta dal gruppo 21 Century Fox con il 15,4% (Sky Italia 15,1%, Fox Network Group Italy 0,3%), seguita da Fininvest 14,9% (di cui Mediaset 13,3%, Arnoldo Mondadori editore 1,4%); Rai 13,7%; Gruppo Editoriale l’Espresso 3,3%; Google 3,2%; RCS MediaGroup 3%; Seat Pagine Gialle 1,4%; Facebook, Gruppo 24 Ore e Cairo Communication 1,3%.
13 gennaio 2017 La scalata di Vivendi a Mediaset sarà esaminata dall'Autorità delle Comunicazioni dopo che lo scorso 20 dicembre è stata avviata un'istruttoria. L'authority vuole capire se, pur con una partecipazione di minoranza, il colosso media francese sia in grado di interferire nella gestione di Mediaset. Nel suo esposto Mediaset avrebbe chiesto all'Agcom di intervenire con urgenza in quanto già ora sussisterebbe il rischio di paralisi dello sviluppo industriale del gruppo tv di Cologno Monzese. La legge peraltro vieta l'incrocio tra tic e media; infatti la premessa della richiesta di Mediaset è la presunta violazione del Tusmar (Testo Unico dei Servizi di Media Audiovisivi e Radiofonici) da parte di Vivendi a causa del controllo di fatto di Telecom e dell'acquisizione di una quota superiore al 20% di Mediaset (i francesi sono a un passo dal 30%). «La normativa vieta alle società con oltre il 40% dei ricavi nel settore delle comunicazioni di acquisire aziende che detengono quote superiori al 10% del Sistema Integrato delle Comunicazioni»,
13  gennaio 2017 Assume sempre più i toni e le sfumature di una spy story alla Le Carré la vigilia dell'inaugurazione di Donald Trump alla Casa Bianca. A una settimana dal fatidico giorno in cui il Tycoon assumerà ufficialmente la carica si moltiplicano e rimbalzano sulle due sponde dell'Oceano veleni, indiscrezioni, patti indicibili e minacce di morte. Trump: "Il governo britannico autorizzò Steele a passare il dossier" E intanto arriva una nuova rivelazione del Daily Telegraph che rischia di minare i già difficili rapporti tra le due sponde dell'Atlantico. Secondo il quotidiano britannico un via libera dall'interno del governo di Londra avrebbe preceduto la consegna da parte dell'ex agente dell'Mi6 Christpher Steele all'Fbi del dossier su commissione da lui realizzato sui presunti rapporti fra Donald Trump e la Russia. Lo sostengono "fonti americane" citate dal Daily Telegraph online accreditando un sospetto che minaccia di minare i rapporti futuri fra la compagine di Theresa May e il presidente eletto degli Stati Uniti.
15 gennaio 2017 Nel secondo dibattito con i candidati alle primarie della sinistra francese, Arnaud Montebourg denuncia il comportamento del presidente di Vivendi Bolloré che si sarebbe spinto sino a distruggere uno strumento di lavoro (la rete all news I Télé) pur di impedire il pluralismo. Le banche […]. Le grandi imprese del digitale, transnazionali che sono riuscite a fare di  noi una colonia digitale”.
16 gennaio 2017 Donald Trump nella sua prima intervista sui rapporti transatlantici rilasciata lla Bild e al Times, afferma che essi hanno creato agitazione nei governi e nel mondo politico occidentali: la Ue  non sarebbe divenuta altro che un «veicolo per la Germania» per cui ben avrebbe fatto il Regno Unito ad abbandonarla: per parte sua Angela Merkel avrebbe fatto «un errore davvero catastrofico» ad aprire le porte «agli illegali» Trmp dopo aver giudicato obsoleta la Nato, sottoline infine la necessità di fare un patto — «nucleare contro sanzioni» — con Vladimir Putin
16 gennaio 2017 Nel giorno in cui un’indiscrezione ripresa da Repubblica lascerebbe trapelare che l’autorità Agcom nelle conclusioni preliminari della sua istruttoria avrebbe confermato che, chi controlla Telecom Italia per legge non può avere anche le tv di Berlusconi per cui "L'Opa Vivendi sarebbe nulla"  avendo il gruppo francese di Vineent Bollorè  "con Telecom e l'operazione Mediaset superato i limiti della legge Gasparri”, lo stesso gruppo Vivendi conferma l’intenzione del gruppo francese di voler portare avanti in Italia un «progetto ambizioso, a lungo termine» insieme a  Mediaset.
16 gennaio 2017 Una cinquantina fra i 98 lavoratori che, in seguito a un lungo sciopero, avevano abbandonato  alla fine del 2016 la rete I Télé del gruppo Canal+, annunciano il lancio imminente di un “canale web a contenuto giornalistico di reportage e documentari». «Explicite», un medium destinato al 100 % per i social network
16 gennaio 2017 il gruppo Canal+ filiale di Vivendi sarà partner del comune di Cannes nella realizzazione di un Festival internazionale della fiction seriale
16-17 gennaio 2017 La Turchia sembrerebbe aver individuato e arrestato l’autore della strage di Capodanno a Istambul.  L'uzbeko Abdulkadir Masharipov  catturato nel distretto di Esenyurt, nella parte europea della metropoli turca, assieme al figlio di 4 anni e ad altre 5 persone, ritenute miliziani jihadisti con passaporto di Senegal, Egitto, Somalia e Kirghizistan avbrebbe confessato dopo essere stato interrogato dagli investigatori incaricati dell'indagine sulla sanguinosa strage di Capodanno. La notizie è stata confermata anche dal Premier turco nel corso di una conferenza stampa.
Theresa May opta per una hard Brexit,  annunciando l'uscita del Regno Unito dal mercato unico europeo "Lasciamo l’Ue ma non l’Europa. Non sarà “né dentro né fuori”.. Annuncia l'uscita dal mercato unico per il controllo sull'immigrazione dai Paesi Ue.
17 gennaio 2017  La premier britannica illustra i piani del governo per la Brexit alla Lancaster House di Londra  Il piano prevede in tutto 12 punti negoziali e uno fra i più importanti è proprio il rafforzamento del controllo delle frontiere per limitare gli ingressi anche dai Paesi Ue. May quindi si accinge a rifiutare uno status di adesione "parziale" al club dei 28 per il Regno Unito, sottolineando che il Paese vuole restare in ottimi rapporti coi singoli Stati e commerciare con loro "nel modo più libero possibile". "Non vogliamo che l'Unione si smembri, ma impari la lezione" dice e lancia una visione globale, una Gran Bretagna "più forte, unita e aperta al mondo".
Dopo l’annuncio di Teresa May la First Minister scozzese ribadisce l'intenzione di percorrere tutt'altra strada
17 gennaio 2017 Il richiamo della premier Theresa May  all'unità nazionale del Regno Unito, minato proprio dal Referendum sulla Brexit che ha diviso il paese tra chi voleva restare e chi, invece, sosteneva l'uscita dall'Ue, è stato accolto con indifferenza dalla Scozia, che a poche ore dall'esito del voto aveva subito paventato l'eventualità di un contro-referendum. Il piano di Londra "non è nel nostro interesse nazionale" replica oggi la First Minister Nicola Sturgeon. "E' ormai chiaro che il Regno Unito sta andando verso una hard Brexit - commenta, riferendosi alla decisione di lasciare il mercato unico europeo - che minaccia di essere economicamente catastrofica".
17 gennaio 2017  Il segretario del partito comunista cinese, Xi Jinping, parla a Davos come Tony Blair dieci anni fa o Bill Clinton vent’anni fa. Stesse formule ben levigate sui benefici della globalizzazione o i danni del protezionismo. «Ogni tentativo di tagliare i flussi degli scambi internazionali e chiuderli in laghetti o ruscelli — ha detto il leader cinese — è destinato a fallire. Nessuno può vincere in una guerra commerciale». Parole che pesano alla vigilia dell’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. “Suona paradossale che il leader di una dittatura dirigista – commenta il Corriere della Sera - divenga il portabandiera del liberismo negli scambi ispirato da Washington e Londra tre decenni fa.”
17 gennaio 2017  Dopo un testa a testa con il candidato del gruppo socialista Gianni Pittella, il forzista Antonio Tajani con il sostegno di popolari, liberaldemocratici e conservatori, viene eletto presidente del Parlamento Europeo al quarto scrutinio con 351 voti contro i 282 ottenuti da Pittella.
La Commissione europea chiede a Roma un aggiustamento di 0,2 punti di Pil, pari a circa 3,4 miliardi minacciando l’apertura di una procedura di infrazione contro l’Italia
17 gennaio 2017   «Avremmo bisogno di ricevere dal governo italiano una lettera entro il primo febbraio che contenga un pacchetto sufficientemente dettagliato di impegni specifici» per correggere il deficit del 2017 e un «chiaro calendario per la loro rapida traduzione in legge». Si conclude così la lettera inviata idal vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis, e dal commissario agli Affari monetari, Pierre Moscovici, al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in cui si paventa il rischio di una procedura di infrazione per la situazione dei conti pubblici. A meno di non varare «misure addizionali di bilancio che comportino una riduzione del disavanzo strutturale di 0,2 punti di Pil», circa 3,4 miliardi di euro.
17 gennaio 2017 Il presidente Mauricio Macrì annuncia che l’Argentina come richiesto dai club e della Federazione argentina Afa, cessa di finanziare il calcio attraverso l’acquisto dal 2009 dei diritti di diffusione televisivi delle partite come voluto dal suo predecessore Kirschner con l’iniziativa “calcio per tutti”
17 gennaio 2017 La France, troisième exportateur mondial de contenus TV SI, en volume de nouveaux tales diffusés dans le monde, les Etats-Unis demeurent toujours numéro un des exportations de programmes télévises en 2016, devant le Royaume-Uni la France grimpe d'une place et atterrit sur la troisiène marche du podium, selon Eurodata. Efe a notamment profite du sucres de séries comme Le Bureau des légendes et Une chorrea de trop. L'Allemagne fait quanta elle son entrée dans le Bassement ala quatrième place.
17 gennaio 2017 L’AD di Sky Italia Andrea Zappia presenta ai sindacati il piano con cui intende concentrare investimenti e personale nel quartier generale di Milano Santa Giulia, «polo all’avanguardia a livello internazionale su cui - abbiamo deciso di puntare anche per i prossimi anni». che diventerà sempre più centro europeo di produzione e sviluppo tecnologico. Obiettivo: trasferire seicento chilometri più a nord il canale all news Sky Tg24 e la maggioranza dei lavoratori della sede di via Salaria: 300 tra impiegati, operatori e giornalisti. Ottanta gli esuberi comunicati dall’azienda nel capoluogo lombardo, 120 quelli quantificati dai rappresentanti dei lavoratori nella capitale dove resterà solo la redazione politica e del Centro Italia (20-25 persone in tutto) in un nuovo studio più centrale.
Si allontana l’Opa di Vivendi su Mediaset
17 gennaio 2017  Dopo le indiscrezioni della vigilia apparse su Repubblica, Agcom interviene oggi con una nota sulla vicenda Vivendi-Mediaset. I giochi non sono ancora fatti e l’Autorità non ha ancora deciso se vietare l’Opa per abuso di posizione dominante in violazione della Legge Gasparri, precisando che l’istruttoria aperta il 21 dicembre scorso ai sensi dell’art. 43, comma 11 del TUSMAR (Testo unico dei servizi media audiovisivi e radiofonici), “è ancora in corso. Sono infatti in pieno svolgimento tutti gli adempimenti necessari per approfondire i molteplici aspetti tecnici, giuridici e di mercato che l’analisi richiede”. I tempi dell’Agcom potrebbero essere lunghi, peraltro, visto che l’istruttoria “si concluderà entro centoventi giorni prorogabili di altri sessanta”. Ciò significa che l’analisi dell’Agcom sulla scalata di Vincent Bolloré al Biscione si concluderà al più presto il 21 aprile, ma la data potrebbe slittare anche al 21 giugno. Un’eternità
L’esercito regolare iracheno libera Mosul cacciando i militanti dell’Isis
18 gennaio 2017 Le forze militari irachene hanno annunciato di avere preso "il pieno controllo" della parte orientale della città di Mosul, dopo aver cacciato i militanti dell'Isis. Fonti di intelligence di Baghdad hanno inoltre diffuso una nota nella quale annunciano di aver trovato nei covi jihadisti "documenti e libri in russo e in arabo che propagandano ideologie deviate".
18 gennaio 2017 Raid aerei messi a segno dai bombardieri americani nel corso della notte in Libia, in collaborazione con il governo di unità nazionale,  come confermato dal Pentagono - "distruggono due campi dello Stato islamico (Isis) a 45 chilometri a Sud-Ovest di Sirte. ''Alcune decine di combattenti Isis sarebbero morti''
18 gennaio 2017 Ennesimi forti scosse sismiche nell’Italia centrale provocano una nuova tragedia e una situazione al limite per la protezione civile.  Crolla il campanile della Chiesa di Sant’Agostino ad Amatrice anche in questo caso a pochi chilometri dall’epicentro. La neve aggrava l’emergenza. Mobilitato l’esercito
18 gennaio 2017 Il premier Gentiloni incontra a Berlino Angela Merkel sottolineando la necessità di “rilanciare i valori dell’Union e Europea e in particolare il libero scambio e la società aperta, una politica sull’immigrazione più attiva e più impegnata”, la lotta al terrorismo e lo sviluppo dell’industria 4.0. Inaccettabile una flessibilità  a corrente alternata: molto rigida sui decimali dei bilanci e molto ampia su questioni fondamentali come la questione migratoria".
18 gennaio 2017 Donald Trump continuerà ad usare Twitter anche da presidente degli Stati Uniti perché, secondo lui, è l'unico modo per "contrastare la stampa disonesta". "Non mi piace twittare. Ho altre cose che potrei fare", ha spiegato in un'intervista a Fox News. Ma, ha aggiunto, continuerà a farlo perché vi sono alcuni mezzi di informazione "molto disonesti". –
18 gennaio 2017 Barack Obama approfitta dell'ultima conferenza stampa da presidente degli Stati Uniti per ringraziare i giornalisti e sottolinearne il ruolo. "Avere voi in questo edificio ci ha fatto lavorare tutti meglio, perché la stampa è l'occhio critico su quelli che hanno il potere", dice sottolineando che "gli americani e la democrazia hanno bisogno della stampa. Continuate con la stessa tenacia".
18 gennaio 2017 Il Consiglio mondiale Fia approva (all'unanimità) la vendita della Formula 1 alla società americana Liberty Media. La riunione di Ginevra segna una svolta storica. Il controllo della Delta Topco, holding che detiene le azioni della Formula One Group e quindi i diritti commerciali del campionato del mondo, passa dalla Cvc Capital alla stessa Liberty Media
Mediaset su Premium va avanti ballando da sola puntando su tv e video free. Ma la produzione di contenuti e la realizzazione di  partnership internazionali rimane la priorità d qui al 2020. Mediaset tira dritto per la sua strada, snobba la scalata di Vivendi e lancia il nuovo piano industriale aprendo la pay-tv a nuovi operatori.  Mediaset Premium,  rifocalizzata sui film, con limiti di spesa e una riduzione dei diritti del calcio, offrirà i propri contenuti anche all'esterno, per esempio ad altri operatori alla Apple o del mondo delle telecomunicazioni. E in parallelo renderà disponibile la propria piattaforma tecnologica ai produttori di contenuti che vogliano diffonderli tramite un'offerta a pagamento. Contemporaneamente la società punta a e rafforzare il suo core business, ossia la tv generalista dove Mediaset  ovvero ad aumentare i suoi ricavi pubblicitari, utilizzando tutte le piattaforme disponibili. Oltre al digitale terrestre anche la radio dove Cologno Monzese potrebbe effettuare altre acquisizioni e naturalmente Internet. La manovra congiunta dovrebbe portare la società ad aumentare la sua quota sul mercato italiano complessivo della pubblicità dal 37,4% attuale al 39% nel 2020. E per far questo, entro la fine dell'anno è previsto il lancio di una nuova piattaforma gratuita, ma con pubblicità, con la library dei contenuti Mediaset dei canali in chiaro fruibili «on demand» da vari dispositivi connessi. La nuova piattaforma replicherà in pratica il modello in streaming di Infinity che è invece a pagamento
L'attività della pay-tv, al centro della disputa con Vivendi, deve diventare «sostenibile indipendentemente dall'esito delle aste sui diritti del calcio». Più serie e cinema, meno calcio, è la ricetta con cui Mediaset vuole rilanciare Premium da qui al 2020, con l'apertura a contenuti di terzi e la possibile condivisione di canali premium con altri player Berlusconi spiega gli obiettivi economici dei prossimi tre anni, mutati dopo il fallimento della cessione di Premium a Vivendi. Con Vivendi il gruppo Mediaset avrebbe creato una piattaforma per lanciare la sfida a Netflix e Amazon con un polo di caratura europea, in primo luogo nella tv in streaming. Berlusconi non ha nessuna intenzione di rinunciare a quel progetto che già un anno fa era la punta di diamante della strategia futura. Lo farà con altri attori. In Germania con ProSiebenSatEins, in Francia con TF1, in Gran Bretagna si muovono numerosi operatori. Tutti hanno ricche cassaforti di contenuti e sono alla ricerca di nuovi sbocchi distributivi, consapevoli dell'utilità di unire le forze contro i protagonisti americani. Anche perché saranno richiesti investimenti. Berlusconi spiegherà come intende raggiungere un obiettivo ambizioso che in ambienti vicini a Cologno qualcuno ha già battezzato la nuova «Hollywood europea». Si tratterà di mettere assieme la produzione di contenuti — film, serie tv — ma soprattutto quella online nel quadro del cosiddetto multi channel network per i programmi a pagamento. Ma non sono escluse ricadute anche nella televisione «free» e nello sviluppo di tecnologie.
18 gennaio 2017 A Londra Piersilvio Berlusconi, vicepresidente e amministratore delegato del Biscione, affiancato dal direttore finanza Marco Giordani, presenta il Piano Mediaset 2020 ad una platea di una cinquantina di operatori, tra fondi hedge e istituzionali, La road map di Cologno al 2020 disegna un percorso dove le tv di Arcore si muoveranno da sole e non prevede, ed era facilmente ipotizzabile, alcuna alleanza con Vincent Bollorè. Anzi. I programmi della società italiana disegnano una radicale trasformazione di Premium, l'ex oggetto del desiderio del raider bretone diventato poi il Cavallo di Troia per provare a strappare l'impero di famiglia all'ex premier. La pay-tv, costata ingenti perdite a Mediaset dopo il rifiuto di Vivendi ad onorare l'impegno ad acquistarla per un miliardo, verrà sostanzialmente messa sul mercato aprendone le frequenze digitali ad altri operatori. Le reti prodotte dal Biscione saranno cosi ufficialmente messe in vendita a terzi interessati ad acquistarle. Mentre la complessa piattaforma tecnologica sarà a disposizione di big del settore intenzionati a lanciare un'offerta pay senza imbarcarsi nella progettazione (costosissima) del network fisico. Una sorta di polizza sulla vita in vista delle prossime aste dei diritti tv per la Serie A e la Champions. Se Mediaset uscisse sconfitta dall'asta per il digitale—oltre a Sky si è già candidata pure Discovery — potrebbe sempre rientrare dalla finestra fornendo chiavi in mano Premium come canale al vincitore. L'obiettivo di questa metamorfosi della tv a pagamento è chiaro: aumentare le fonti di entrate visto che oggi come oggi il conto economico di questo business — complici anche i quasi 600 milioni spesi per la Champions —è ancora un miraggio. Il rinnovamento di Premium sarà accompagnato da una riorganizzazione di tutta l'offerta digitale. Il Biscione non si metterà a fare concorrenza a Netflix, Amazon e C. con i servizi a pagamento ma si lancerà in un modello gratuito sul modello dell'americana Hulu, riorganizzando tutta la sua straordinaria videoteca e le trasmissioni di cui ha diritto per un'offerta ragionata in grado di moltiplicare le entrate grazie alla pubblicità               
18 gennaio 2017 Dopo Sky adesso il sindaco Sala vuole a Milano anche la Rai «Credo che sia il momento che la Rai faccia qualcosa di più per portare parte dell'informazione a Milano. Mi sembra doveroso e mi attiverò, chiedendo al consiglio comunale di fare altrettanto»
18 gennaio 2017  La nona sezione del Tribunale civile di Roma, presieduta da Tommaso Marvasi, deposita la prima sentenza sulle rassegne stampa. Il tribunale stabilisce che Data Stampa ed Eco della Stampa hanno diritto di riprodurre sulle loro rassegne articoli, informazioni e notizie già pubblicati su giornali e periodici, ma precisa che queste rassegne devono essere indirizzate al singolo cliente, non al pubblico in generale, poiché altrimenti entrerebbero in concorrenza con l'attività degli editori.
18 gennaio 2017  Anche Hulu il servizio VoD/SVoD controllato da Disney, 21th Century Fost e Comcast, annuncia l’intenzione di raddoppiare il proprio volume di commesse in contenuti originali nel 2017

18 gennaio 2017 Telefonica annuncia investimento per 70 milioni di euro in fiction nel 2017 per Movistar+, la propria piattaforma televisiva a pagamento che conta 3,7 mili9oni di abboinati alla fine del 2016
18 gennaio 2017 Vivendi potrebbe acquisire Havas al cui comando si trova io figlio di Vincent Bolloré Yannick, in primavera secondo indiscrezioni di BFM Business
18-19 gennaio 2017 In seguito al terremoto una valanga investe l'hotel Rigopiano di Farindola, alle falde del Gran Sasso pescarese. Trovati morti tutti i clienti a cui si aggiungono i dipendenti.
19 gennaio 2017 Google acquisisce da Twitter la piattaforma per sviluppatori Fabric che fornisce ai programmatori gli strumenti per creare applicazioni
19 gennaio 2017 Carlos Slim, l'uomo più ricco del Messico; ha annunciato che la sua compagnia telefonica, America Movil (la più grande dell'America Latina), sta per lanciare un canale televisivo negli Stati Uniti. La rete tv si chiamerà Nuestra Vision e si concentrerà «sui messicani, sarà fatta da messicani e trasmetterà dal Messico», ha fatto sapere il magnate delle telecomunicazioni. Sarà di fatto una concorrente dei canali in lingua spagnola che esistono già in Usa come Telemundo e Univision (stretta alleata della messicana Televisa, che per anni ha lottato con Slim per dominare il mercato messicano delle tic). Il bacino d'utenza è potenzialmente molto ampio: i messicani, o discendenti da messicani, che vivono negli Stati Uniti sono circa 35 milioni, senza contare tutti gli abitanti Usa di lingua spagnola e radici ispaniche, tutti potenziali telespettatori
19 gennaio 2017 Aerostar TV, l’emittente francese dell'aeronautica e dello spazio, avviata nel 2016, forma un’alleanza strategica a lungo termine con la canadese AeroCinema  avviata nel 2009 dal gruppo Eureka Media, editrice di una piattaforma VOD con un catalogo di 150 ore di documentri originali in HD, per la produzione e la distribuzione di contenuti originli. Le due emittenti rimangono indipendenti ma distribuiranno nei loro mercati di riferimento sulle loro piattaforme i contenuti prodotti dall’altra creando un « dream team di produttori e di emittenti specializzate nell'aviazione»
19 gennaio 2017 Secondo fonti vicine al dossier citate dall’agenzia Bloomberg, Vivendi starebbe valutando di vendere il 24% detenuto in Telecom Italia per puntare in maniera decisa sul progetto che sta più a cuore a Vincent Bolloré, vale a dire la creazione di un grande polo europeo nel settore dei media, bussando di nuovo alla porta di Mediaset, il partner ‘originario’ individuato prima delle rottura sulla valutazione di Premium. Un grande polo dei media per contrastare lo strapotere di Netflix e delle produzioni made in Usa. Di certo, cedere la partecipazione in Telecom Italia, che vale circa 3,03 miliardi di euro, consentirebbe a Vivendi di superare i vincoli regolamentari che hanno bloccato la scalata del gruppo transalpino a Mediaset. Vivendi smentisce affermando che «non ha alcuna intenzione di vendere la sua quota in Telecom Italia», in modo da risolvere subito i dubbi delle authority italiane su un eventuale intreccio Mediaset-Telecom Italia, di cui Vivendi è primo azionista
19 gennaio 2017 A investire è Il fondo United Ventures investe quattro milioni di euro nel settore dello streaming e della distribuzione di contenuti digitali per MainStreaming United Ventures, il gestore re italiano indipendente di venture capital specializzato in investimenti in società del software e delle tecnologie digitali
20 gennaio 2017 Insediamento di Trump alla Casa Bianca «Questo non è un semplice passaggio di poteri da un’amministrazione all’altra, da un partito politico all’altro. Oggi il potere passa da Washington ai cittadini americani». Donald Trump, nel discorso alla nazione subito dopo la cerimonia di giuramento a Capitol Hill che segna l’avvio formale della sua presidenza, ha parlato a braccio e ha parlato direttamente al popolo, il «suo» popolo, accorso in massa nella capitale per celebrare l’inauguration day. «Per troppo tempo c’è stato distacco tra le istituzioni e la gente comune - ha sottolineato il neo presidente, guardando sempre davanti a sé, occhi negli occhi della folla assiepata davanti alla collina del Congresso, senza praticamente curarsi degli ospiti istituzionali alle sue spalle -, l’establishment si è limitato a proteggere se stesso. Le loro non sono state le vostre vittorie. In questi anni c’è stato poco da celebrare per le famiglie che nel Paese hanno lottato per tirare avanti». 
20 gennaio 2017 In condizioni proibitive e dopo oltre 34 ore di lavoro e di scavi sono state individuate 8 persone vive all'interno dell'Hotel Rigopiano, investito da una slavina. "Sono vivi e stiamo parlando con loro", ha detto il portavoce dei Vigili del Fuoco, Luca Cari. Una donna, estratta viva dall'Hotel Rigopiano, è già stata trasportata in ospedale a Pescara
21 gennaio 2017 Trump inizia il suo mandato firmando un ordine esecutivo per cominciare a smantellare la riforma sanitaria di Obama. Un leader privo di esperienza politica, un programma di rottura col passato, un governo ancora da costruire: più che comprensibili le difficoltà iniziali. Ma Trump, che in campagna elettorale aveva compilato elenchi di provvedimenti da varare già nel suo «Day One» da presidente, ora non dà indicazioni sulle sue priorità. Si sa solo che in attesa di avere un governo funzionante e un Congresso pronto a legiferare, userà quotidianamente i poteri esecutivi presidenziali per cominciare ad abbozzare le sue politiche e, soprattutto, per demolire quelle del suo predecessore. L’atto più rilevante, al momento, è l’ordine dato alle agenzie federali di cominciare a smontare pezzi di «Obamacare» «fin dove la legge lo consente». Una disposizione dal linguaggio vago che lascia ampi spazi di interpretazione a enti pubblici come l’IRS, il Fisco Usa. Ma il senso, secondo i giuristi, è chiaro: prima ancora che il Congresso cancelli con un nuovo intervento legislativo la riforma, se ne possono bloccare i cardini. Ad esempio l’obbligo per tutti i cittadini di assicurarsi: se cade nei fatti anche se non in punto di diritto (basta non applicare più le sanzioni per chi rifiuta di comprare una polizza sanitaria) salta un cardine centrale della riforma, su cui si basa l’equilibrio economico delle compagnie assicurative
21 gennaio 2017 Per la prima volta padrona di casa sarà Frauke Petry, leader del partito anti-immigrati Alternative für Deutschland. Il giorno dopo l’insediamento del presidente «del popolo» Donald Trump negli Stati Uniti, le destre nazional-populiste europee si riuniscono in Germania, in una Coblenza blindata, per discutere programmi e prospettive comuni. Al vertice «Libertà per l’Europa», dall’Italia arriva il segretario federale della Lega Matteo Salvini, dai Paesi Bassi Geert Wilders (Partito della Libertà), dalla Francia Marine Le Pen (Front National) lanciatissima nella scalata all’Eliseo Le destre estreme cavalcano la diffusa frustrazione per le diseguaglianze economiche e la percepita impotenza Ue di fronte alle sfide dell’immigrazione e della sicurezza. Uno schieramento variegato, sempre più assestato su posizioni neo-protezioniste e antiglobalizzazione. Con un bersaglio privilegiato, l’euro 
21 gennaio 2017 Sono almeno 10, ma forse anche di più i sopravvissuti alla slavina dell’hotel Rigopiano di Farindola, in Abruzzo, colpito mercoledì pomeriggio da una gigantesca slavina. Altri tre — sui 5 con cui da ieri pomeriggio i soccorritori sono in contatto — sono stati estratti dalle macerie durante la notte appena trascorsa, facendo salire a 8 il numero di persone (tra queste 4 bambini) finora portate in salvo dall’incessante lavoro delle squadre di soccors
22 gennaio 2017 Da Washington  a Los Angeles, da Philadelphia ad altre città americane si svolgono numerose marce di protesta di donne contro il nuovo presidente Donald Trump all’indomani del suo insediamento, in molte città statunitensi. Ma anche in Europa e in India le donne scendono in piazza per affermare i loro diritti “contro” un presidente accusato di sessismo e misoginia. Per parte sua Trump regola il tono della sua presidenza con un attacco ai media 'disonesti'
22 gennaio 2017 Primo turno delle primarie per definire il candidato ufficiale del Partito Socialista alle presidenziali. L’ex primo ministro Manuel Valls seppur qualificato al secondo turno con oltre il 31% dei voti viene preceduto ministri dell’Educazione nazionale Benoît Hamon in testa con oltre il 36% che beneficierà del sostegno dell’ex ministro dell’Economia Arnaud Montebourg, al terzo posto con meno del 18%
22  gennaio 2017 Sono 23 i dispersi sotto la slavina che ha spazzato via l’hotel Rigopiano di Farindola, in Abruzzo. Undici i sopravvissuti (due salvatisi subito, 9 estratti dalle squadre di soccorso) e 5 i morti finora identificati
23 gennaio 2017 Si apre ad Astana, Kazakistan, la conferenza internazionale sulla guerra di Siria. Un tavolo diplomatico voluto da Russia e Turchia con l’appoggio dell’Iran, al quale il regime di Damasco incontrerà per la prima volta una delegazione di forze ribelli riunite sotto l’ombrello dell’Esercito libero siriano – solo un ruolo di consulenza per gli oppositori politici al presidente Bashar Assad (nella foto Epa, al Cremlino con il presidente russo, Vladimir Putin). Ridotta al minimo la presenza occidentale con i rappresentanti diplomatici di Francia, Regno Unito, Unione europea e Stati Uniti. La nuova presidenza Trump ha ricevuto l’invito formale che era stato invece negato all’amministrazione Obama. Ci sarà anche l’inviato Onu Staffan de Mistura. Fuori dal tavolo la coalizione delle milizie curde filo-occidentali. E fuori i terroristi del sedicente Stato islamico come gli ex qaedisti di Jabhat Fateh Al Sham, già Fronte Al Nusra. 
Trump ritira gli Stati Uniti dal Patto sul Pacifico
23 gennaio 2017 Trump firma un ordine esecutivo per ritirare gli USA dalla Trans-Pacific Partnership (Tpp), l'accordo di libero scambio firmato da Barack Obama neo 2016 con altri 11 Paesi del Pacifico (Australia, Brunei, Canada, Cile, Giappone, Malesia, Messico, Nuova Zelanda, Perù, Singapore, Vietnam), che il Congresso si era finora rifiutato di ratificare. Trump darà inizio a negoziati commerciali con i singoli Stati che fanno parte della Partnership
23 gennaio 2017 I rappresentanti degli Stati membri dell’Ue danno il via libera all’uso della banda 700 MHz (694-790 MHz) per i servizi di Internet mobile e in prospettiva per il 5G, ufficializzando così l’accordo siglato con il Parlamento Europeo lo scorso 14 dicembre. L’accordo, stipulato dalla Presidenza slovacca con il Parlamento europeo nel dicembre 2016, prevede che i paesi dell’Ue riassegnino la banda 700 MHz per i servizi wireless a banda larga entro il 30 giugno 2020 e dovrebbe essere finalizzato e approvato dal Parlamento e dal Consiglio nella primavera del 2017.
23 gennaio 2017 In Cina si rafforza la censura su Internet per i 731 milioni di internauti
23 gennaio Bernie Ecclestone « spodestato»  dalla Formula Uno. «Non sono più il capo, vado via… Ora l'ad sarà Chase Carey». Già presidente della nuova F1. E due uomini sono pronti per affiancarlo con nuovi incarichi: l'ex dt Ferrari e Mercedes Ross Brawn, che si occuperà degli aspetti sportivi, e l'ex Espn Sean Bratches alla parte commerciale. 
23 gennaio 2017 John de Mol presenta una contro-offerta attraverso la sua società TALPA all’OPA lanciata a metà dicembre dall’editore belga  Mediahuis per assicurarsi il copntrollo del Telegraaf Media Group (TMG) proprietario del quotidiano olandese De Telegraaf
23 gennaio 2017 In Svizzera CNN lancerà nel secondo semestre una rete di informazione economico finanziaria destinata ai decisori economici, CNN Money Switzerland con sede a Zurigo e a Ginevra
23 gennaio 2017 beIN Sports avvia una nuova App,  beIN Ligue 1, disponibile su smartphone e tablet iOS/Android consente di seguire tutte le partite del campionato, nonché una serie di funzioni in esclusiva. L'App, scaricabile gratuitamente,  può essere personalizzata in funzione della propria squadra del cuore
23 gennaio 2017 Explicite, il sito informativo lanciato da ex redattori del canale all news I Télé, accessibile sui supporti di Yahoo in Francia, avvia una campagna di crowdfunding ovvero di  finanziamento partecipativo al fine di raccogliere subito 150 mila euro come "prima tappa del proprio finanziamento",. Gli internauti potranno accedere direttamente alla maggior parte dei contenuti via Yahoo Actualités su smartphone, pc e tablet con la possibilità di interagire con i giornalisti in diretta ottenendo risposte sui grandi temi dell’attualità
23 gennaio 2017 China Central Television (CCTV) firma un contratto di distribuzione a lungo termine con Eutelsat Communications per la diffusione in cinese e in inglese in HD delle proprie tre emittenti CCTV-4 HD, CGTN HD (ex-CCTV News) e CGTN-Documentary HD (ex-CCTV Documentary) in Europa, Medio Oriente e Nord Africa attraverso i satelliti Hot Bird,
La Corte Suprema di Londra ha disposto oggi in via definitiva che la notifica dell'articolo 50 del Trattato di Lisbona per l'avvio dei negoziati con l'Ue per la Brexit dovrà essere autorizzato da un voto del Parlamento britannico
24 gennaio 2017 Il governo britannico guidato da Theresa May avrà bisogno di un'autorizzazione del Parlamento per avviare i negoziati per la Brexit. Lo ha stabilito la Corte Suprema del Regno Unito. La decisione e' stata presa a maggioranza (8 a 3). "Una legge del Parlamento e' necessaria per autorizzare i ministri a comunicare la decisione del Regno Unito di lasciare l'Unione Europea", spiega la Corte Suprema in una nota. Il verdetto conferma quello di primo grado dell'Alta Corte e dà torto al governo May che aveva presentato ricorso invocando il diritto ad attivare l'articolo 50 d'autorità, nel rispetto della volontà popolare del referendum del 23 giugno 2016.
24 gennaio 2017Il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Avigdor Lieberman hanno dato il via libera alla costruzione di 2.500 nuove unita' abitative in Cisgiordania. Secondo quanto riferito dal quotidiano israeliano Haaretz che cita un comunicato del ministero della Difesa, gran parte delle nuove case saranno costruite all'interno di blocchi di insediamenti, mentre le altre 100 nell'insediamento di Beit El e altre in quello vicino di Mogron.
24 gennaio 2017Sigmar Gabriel, vice-cancelliere e ministro dell'Economia tedesco, non si candiderà alla Cancelleria per i socialdemocratici alle elezioni politiche in programma il 24 settembre. rinunciando alla presidenza del partito SPD e segnalando Martin Schulz come successore. Nella riunione del gruppo parlamentare Spd, Gabriel ha precisato il motivo della preferenza per Schulz: "Tutti i sondaggi hanno mostrato che gli elettori non vogliono più una grande coalizione, ma nella testa delle persone io sono proprio quella. Ecco perché Martin Schulz è l'uomo giusto".  Gabriel dovrebbe nell’ambitoi di un rimpasto di governo lasciare il dicastero dell’economia e diventare ministro degli affari esteri in sostituzione dell’attuale capo della diplomazia tedesca, Frank-Walter Steinmeier, che il 12 febbraio sarà nominato presidente federale in virtù di un accordo tra i partiti della Grande Coalizione

24 gennaio 2017 Donald Trump nomina il repubblicano Ajit Pai, noto per le sue posizioni critiche nei confronti della Net Neutrality approvata non senza polemiche con l’Open Internet Order del 2015, come nuovo presidente della FCC (Federal Communications Commission), l’agenzia Usa che regola le comunicazioni elettroniche. Pai, già commissario della FCC, succede a Tom Wheeler, democratico uomo di Obama artefice della legge sulla Net Neutrality, che si è dimesso oggi dopo il cambio dell’amministrazione. La FCC nell’era di Trump potrebbe rimettere in gioco le regole sulla net neutrality, in particolare il diritto di tutti di accedere alla Rete promosso da Obama. In particolare, Trump potrebbe rivedere il concetto di Internet come bene pubblico, in particolare il divieto per i service provider di bloccare o rallentare determinati contenuti a favore di altri, riproponendo invece la possibilità di offrire determinati servizi prioritari a pagamento. In sostanza, le norme volute da Obama impediscono agli Isp di bloccare o rallentare il traffico su reti fisse e per la prima volta anche mobili; vieta agli Isp di offrire servizi a pagamento per garantire trasmissioni più rapide (priority services) dei contenuti ai fornitori di contenuti, come ad esempio Netflix. Stop quindi alle corsie preferenziali per consentire un trasporto più rapido dei pacchetti dati (in particolare video) quando la rete è congestionata dal traffico. A trarre maggiori vantaggi da un mutato atteggiamento della FCC sarebbero certamente i grandi operatori Tlc americani come Comcast, Verizon, e AT&T da sempre contrari alle nuove regole approvate nel 2015, a scapito dei piccoli Isp e dei grandi OTT come Netflix e Google, che al contrario appoggiano la nuova legge in vigore sulla Net Neutrality firmata da Tom Wheeler. In qualità di commissario della FCC, Pai, insieme all’altro commissario repubblicano Michael O’Rielly, aveva a suo tempo votato contro la legge sulla net neutrality nel 2015, Pai è da sempre un sostenitore di una maggior deregulation per le telco e di un maggior laisser faire da parte della FCC, un atteggiamento che in generale è visto con favore dai grandi Isp.
24 gennaio 2017  Nonostante si contino negli Stati Uniti 57 milioni di origine ispanica Trmp decide di sopprimere il canale spagnolo dal sito della Casa Bianca La cancellazione della pagina web della Casa Bianca, in lingua spagnola, ha provocato reazioni di incredulità e sconcerto
24 gennaio 2017 Doppio avviso di garanzia per il sindaco di Roma Virginia Raggi indagata  per falso e abuso in atti di ufficio
24 gennaio 2017 La Procura di Milano chiude l'inchiesta su Publitalia 80 Per anni Publitalia'8o avrebbe versato un «vitalizio» a due vecchi amici di Silvio Berlusconi ai quali sarebbero andati almeno una dozzina di milioni di euro per volontà dell'ex presidente del Consiglio, indagato per concorso in appropriazione indebita e frode fiscale con l'ex amministratore delegato della società. Un'antica amicizia lega Alberto Maria Salvatore Bianchi, 8o anni, Romano Luzi, 68 anni, e Silvio Berlusconi, anche lui ottantenne.
24 gennaio 2017 Verizon continua a valutare l’impatto dei cyber attacchi contro Yahoo!, prima di prendere una decisione finale in merito all’acquisto del suo core business 
24 gennaio 2017 A differenze di Google e di Facebook, Amazon dopo 18 mesi di discusioni, si inclina di fronte agli addebiti della Commissione Europea per evitare una multa rinunciando ad applicare clausole giudicate anticoncorrenziali nelle relazioni contrattuali  fra i distributori online  e gli editori di libri elettronici. Prosegue invece l’esame della Commissione verso le politiche praticate da Google sulla privacy
24 gennaio 2017 Presentato a Milano, alla presenza del ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, il secondo studio sull'industria della cultura e della creatività, con dati riferiti al 2015, un settore che, come ricordato dal presidente della Siae Filippo Sugar, con oltre un milione di occupati fra diretti e indiretti, «è il terzo in Italia per occupazione dopo il settore edile e quello alberghiero». Anche a guardare al valore economico con 48 miliardi di euro, pari al 2,96% del Pil, l'industria della cultura e della creatività ha un posizionamento di tutto rispetto, dietro alla chimica (50 miliardi) e davanti alle telecomunicazioni (38 miliardi di euro). Il tutto con un trend in crescita: 24% dei ricavi diretti (951 milioni di euro) contro un Pil salito dell'1,5%, oltre a un 1,7% di occupati, contro una variazione complessiva degli occupati in Italia che nel 2015 ha segnato un o,8 per cento. La musica, con il suo 10% a 4,7 miliardi, ha registrato la maggiore crescita. All'estremo oppostoci sono quotidiani e periodici con il loro -8,3% di valore fra 2015 e 2014: unico settore a registrare un segno negativo
24-25 gennaio 2017 Per la prima volta la redazione di Sky TG 24 scende in sciopero contro il progetto di trasferimento della redazione da Roma a Milano
 24-25 gennaio 2017 «Grande giorno domani per la sicurezza nazionale. Tra le tante cose, costruiremo il muro!». Questo il tweet con cui il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha Trump conferma le anticipazioni del New York Times sulla firma di un decreto sull’immigrazione e la costruzione della barriera al confine col Messico
25 gennaio 2017 La Commissione europea dà il via libera al mantenimento per altri tre mesi (fino a maggio) dei controlli alle frontiere di Austria, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia, all'interno dello spazio Schengen di libera circolazione. I primi quattro Paesi sono membri dell'Ue, la Norvegia fa invece parte dell'area Schengen La Commissione UE approva anche una Comunicazione contenente il piano per frenare i flussi dalla Libia all’Italia, migliorare le condizioni dei migranti nei campi libici e favorire i ritorni ma anche garantire le richieste di asilo. Questo piano per chiudere la rotta del Mediterraneo verrà illustrato al vertice informale del 3 febbraio a La Valletta, da Federica Mogherini. Alla Libia verranno forniti i mezzi per avere un «ruolo centrale» nel controllo e nei salvataggi nelle acque territoriali, con il coordinamento dell’operazione Sophia
La Corte Costituzionale boccia il ballottaggio e le pluricandidature. Legittimo il premio di maggioranza (340 deputati, il 55% dell’Assemblea) per il partito più votato che al primo turno ottiene il 40% dei voti validi. La corte infine lascia sul campo i capilista bloccati che tanto premono a Berlusconi e a Renzi  Le pluricandidature rimangono ma restano ancorate al sorteggio ovvero i capilista candidati in più collegi non potranno più scegliere la sede di elezione. Ne esce una legge elettorale a turno unico formalmente maggioritaria ma sostanzialmente proporzionale immediatamente utilizzabile
25 gennaio 2017.  Ballottaggio e pluricandidature. Questi i punti dell'Italicum, la legge elettorale, dichiarati illegittimi dalla Corte Costituzionale. I giudice della Consulta hanno invece dichiarato legittimo il premio maggioranza al primo turno. La Corte Costituzionale, nel giudizio sull'Italicum, ha rigettato la questione di costituzionalità relativa alla previsione del premio di maggioranza al primo turno, sollevata dal Tribunale di Genova, e ha invece accolto le questioni, sollevate dai Tribunali di Torino, Perugia, Trieste e Genova, relative al turno di ballottaggio, dichiarando l'illegittimità costituzionale delle disposizioni che lo prevedono. La Consulta - si legge in una nota - ha inoltre accolto la questione, sollevata dagli stessi Tribunali, relativa alla disposizione che consentiva al capolista eletto in più collegi di scegliere a sua discrezione il proprio collegio d'elezione. "A seguito di questa dichiarazione di incostituzionalità, sopravvive comunque, allo stato, il criterio residuale del sorteggio previsto dall'ultimo periodo, non censurato nelle ordinanze di rimessione, dell'art. 85 del d.p.r n. 361 del 1957", spiegano i giudici costituzionali. La Consulta ha dichiarato inammissibili o non fondate tutte le altre questioni. "All'esito della sentenza, la legge elettorale è suscettibile di immediata applicazione", conclude la Corte Entro un mese motivazioni della sentenza Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro un mese. Questo è il lasso di tempo che il regolamento prevede tra la decisione e la pubblicazione della sentenza. Da quel momento, saranno note le basi giuridiche sulle quali i giudici hanno preso la loro decisione e, quindi, la legge elettorale che ne uscirà sarà immediatamente applicabile..
Nel quadro delineatosi dopo la Sentenza della Consulta, se si dovesse andare a votare con l'attuale sistema elettorale, risultante dalla sentenza della Consulta, si avrebbe un modello proporzionale ma corretto alla Camera, mentre per il Senato vale un sistema strettamente proporzionale, senza premio di maggioranza, il cosiddetto Consultellum. Due leggi elettorali che difficilmente consentirebbero di avere un unico vincitore certo la sera delle elezioni. Al Senato, infatti, il Consultellum favorisce le coalizioni, mentre alla Camera l'Italicum rivisto e corretto dalla Consulta premia il singolo partito, purché arrivi al 40%. Ecco il 'nuovo' Italicum:
 SOGLIE DI SBARRAMENTO: è pari al 3% la soglia di sbarramento in 'ingresso' per avere seggi alla Camera dei deputati.
PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA LISTA, BOCCIATO IL BALLOTTAGGIO: la scure della Consulta salva il premio di maggioranza. Resta quindi il premio di 340 seggi, attribuito alla singola lista o partito (e non alla coalizione), ma il premio scatta solo se si ottiene il 40% dei voti. Scompare il ballottaggio, che la Consulta ha giudicato incostituzionale. Nella versione pre-Consulta, l'Italicum prevedeva che, qualora nessun partito o lista raggiungesse quota 40%, sarebbero andati al ballottaggio i due partiti più votati, ma senza la possibilità di apparentamenti fra liste.
 CAPILISTA BLOCCATI: restano i 100 capilista bloccati scelti dai partiti e ciascun partito può presentare non più di 6-7 candidati per collegio. Il resto dei candidati vengono scelti con le preferenze, con l'alternanza di genere, fino a un massimo di due.
 COLLEGI: il territorio italiano viene suddiviso in 20 circoscrizioni, a loro volta suddivise in 100 collegi.
 PLURICANDIDATURE: resta la possibilità per i capilista di candidarsi in più collegi. La Consulta ha però bocciato, in quanto incostituzionale, la libertà assegnata al capolista di scegliere in quale collegio essere eletto. Dunque, è consentita la candidatura multipla per i capilista, ma fino a un massimo di dieci. Se vince in più collegi si procederà con il sorteggio.
 NORMA 'ANTI FLIPPER': viene introdotta la cosiddetta norma 'anti flipper', che punta a diminuire la causalità nell'attribuzione dei seggi, dopo il calcolo a livello nazionale, con il meccanismo dei quozienti e dei resti, in modo da non penalizzare i partiti più piccoli
25 gennaio 2017  Sky Uk non rinnova Discovery Sky non avrà più nei suo pacchetti in Uk e Germania i canali di Discovery Communications. L'operatore di pay tv e la società media hanno infatti rotto le trattative per il rinnovo del contratto a causa della parte economica.
25 gennaio 2017 A Discovery Media la raccolta internazionale di Eurosport per il mercato italiano. Discovery Media seguirà peril mercato italiano anche la raccolta pubblicitaria dei canali Eurosport a livello paneuropeo. Discovery Media é concessionaria di Eurosport in Italia già dal 2015 (Discovery ha acquisito Eurosport in quell'anno). Seguirà italiana per l'estero su tutte le piattaforme - tv, web e mobile - e la nuova funzione sarà guidata da Giulia De Carli, sales clients senior director della concessionaria
25 gennaio 2017  Presentato il nuovo piano Rai per l’Informazione dal vertice alla Vigilanza. Due, infatti, sono i cardini sui quali è costruito il nuovo Piano Rai: «Il primo è il digital first, nome in codice Rai24, con il sito e tutte le declinazioni possibili sui social network. Il secondo è Newsroom Italia-“Vogliamo creare un soggetto, Newsroom Italia, che metta insieme la forza di Rai-News 24, Tgr (le testate regionali, ndr) e Rai Parlamento - spiega il dg della Rai - per alimentare l'attività delle stesse testate ma anche e soprattutto ad alimentare il resto del sistema. Passiamo da un modello verticale,dove "ognuno fa il suo" aun modello orizzontale. Con questo progetto - continua Campo Dall'Orto -avremo una redazione di 9oogiornalisti, il motore di generazione dell'informazione. Vogliamo posizionarci in un luogo dove nessun editore possa arrivare». Rai24, la nuova testata creata per il digitale, sarà invece «avalle» di Newsroomltalia e delle altre testate Rai: dovrà quindi diffondere il più velocemente possibile nelle varie piattaforme, Web innanzitutto, le news confezionate «a monte».
26 gennaio 2017Gran Bretagna e Stati Uniti possono ancora una volta "guidare il mondo". E' quello che secondo i media del Regno Unito la premier Theresa May vuole affermare nel corso della sua visita negli Usa per incontrare il presidente Donald Trump. La premier è in viaggio verso Filadelfia dove più tardi si rivolgerà ad una platea di leader repubblicani, incluso il capo di Stato, per affermare che i due Paesi "vecchi amici" devono rafforzare ancora di più i loro legami.
26 gennaio 2017Trump fa saltare il vertice a Washington con il presidente messicano Pena Nieto. Con un tweet: "Se il Messico non è disposto a pagare per il muro, meglio cancellare l'incontro" scrive il tycoon. E Il presidente messicano informa subito la Casa Bianca che non parteciperà alla riunione. La rottura con il presidente messicano si consuma in un duello su Twitter, diventato con il tycoon la nuova arena della diplomazia. Il muro costerà 12-15 miliardi di dollari, ha annunciato lo speaker della Camera Paul Ryan, prevedendo che il Congresso approvi i fondi entro fine settembre. Pena Nieto, con cui Trump voleva iniziare a rinegoziare l'accordo commerciale nord americano (Nafta), aveva reagito subito al suo annuncio sulla nuova barriera, chiedendo "rispetto" per la sovranità nazionale e ribadendo che il suo Paese "non crede nei muri" e "non pagherà alcun muro". Sean Spicer, portavoce della Casa Bianca, ha tentato di gettare acqua sul fuoco: "Cercheremo una data per fissare qualcosa in futuro. Manterremo aperte le linee di comunicazione". Trump ha provato a far passare la cosa come una decisione "congiunta" perché altrimenti l'incontro sarebbe stato "infruttuoso" , ma poi si è vendicato minacciando tramite lo stesso Spicer dazi al 20% sull'export messicano (316 mld dlr nel 2015) che permetterebbero di raccogliere 10 miliardi di dollari l'anno. Nel frattempo anche il presidente cubano, Raul Castro, ha messo in chiaro di non volersi piegarsi ai diktat del presidente americano per proseguire il disgelo avviato da Obama: "Continueremo a negoziare" ma senza che questo implichi "concessioni legate alla nostra sovranità e indipendenza". Il muro e la stretta sugli immigrati stanno mobilitando la protesta nel Paese. Da un lato sono scesi in campo i vescovi Usa criticando una politica che aumenterà le sofferenze e lo sfruttamento. Dall'altro è tornato in strada il popolo anti Trump, con una inedita alleanza tra musulmani e latinos
26 gennaio 2017Nuova iscrizione nel registro degli indagati della Procura di Milano per Silvio Berlusconi. L'ipotesi d'accusa è di corruzione in atti giudiziari per alcune consegne di denaro in contanti, attraverso il ragioniere Giuseppe Spinelli, avvenute fino a pochi mesi fa. L'iscrizione riguarda uno dei filoni del cosiddetto 'Ruby ter'.
26 gennaio 2017 Nozze allo studio tra Verizon e Charter Communications Secondo il Wsj, il ceo di Verizon, Lowell McAdam avrebbe cercato un approccio preliminare con i responsabili di Charter, divenuto il secondo gruppo del settore degli operatori via cavo dietro Comcast dopo il recente acquisto di Time Warner Cable. Una combinazione tra il gruppo delle tic e quello dei media porterebbe sotto lo stesso tetto gli oltre 114 milioni di abbonati ai servizi di telefonia mobile di Verizon oltre a quelli delle linee fisse e i 17 milioni di abbonati alle reti via cavo di Charter, che fornisce servizi internet a 21 milioni di persone. Verizon ha una capitalizzazione di 194 miliardi di dollari e oltre 100 miliardi di debito; Charter vale circa 85 miliardi
26 gennaio 2017 Dito puntato in Francia contro il duopolio Google Facebook. come si può definire un mercato, quello della pubblicità digitale su Internet e sui telefoni, dominato, al 68 e al 92% rispettivamente, da due soli player, e per di più stranieri, come Google e Facebook a danno di tutti gli altri siti e delle altre piattaforme che, nello stesso periodo perdono ii 13%.  Nel 2016 gli investimenti pubblicitari on line in Francia hanno raggiunto 3,45 miliardi di euro in crescita del 7% (un punto in più rispetto al 2015) superando, per la prima volta, gli investimenti televisivi (29,6% su Internet contro il 28,1% sui canali televisivi). Certo, si tratta di una percentuale ancora inferiore alla quota digitale di Paesi come la Cina (che ha superato il 51%), la Gran Bretagna (al 46,8%) e gli Stati Uniti (al 30,5%), ma ormai allineata ai trend internazionali secondo cui la quota Internet si stabilizzerà nel breve intorno al 40%.). La crescita è stata trainata da tre segmenti : la telefonia mobile (+ 72 % à 1,26 miliardi di euro), il mercato video (+ 35 % a 417 milioni) e i social network (+ 62 % a 453 milioni) dove i due giganti la fanno da padroni incontrastati. Sommando  i due domini prediletti con il motore di ricerca per Google (1,89 miliardi di euro) e con il social per Facebook, raggiungono da soli il 68 % dell’insieme del mercato. Sul mobile dove si concentreranno i maggiori investimenti pubblicitari in futuro (oggi sono il 36%),  i due player salgono addirittura ad una quota del 92%
Antitrust e Agcom hanno bocciato i criteri per le gare della Serie A in televisione dal 2018 al 2021
26 gennaio 2017L'Antitrust ha deliberato di non approvare le procedure di assegnazione dei diritti tv da parte della Lega Calcio per le stagioni dal 2018 al 2021. Secondo quanto si apprende, mancherebbero dettagli importanti nella definizione dei pacchetti e delle regole di assegnazione degli stessi, a partire dall'assenza delle indicazioni sui soggetti che possono partecipare alle procedure di assegnazione. lo scorso dicembre, il garante per la concorrenza aveva richiesto informazioni alla lega calcio sul numero e la tipologia dei pacchetti offerti al mercato, e sulle relative procedure di offerta, per verificare il rispetto delle norme concorrenziali. In particolare, è stato richiesto un chiarimento sui criteri utilizzati per adottare pacchetti che fossero equilibrati fra loro: le gare oggetto dei diritti sono quelle di serie a, Coppa Italia, Supercoppa e le relative competizioni del campionato primavera. La risposta della Lega è arrivata a gennaio, nella quale veniva spiegato che l'invito alle offerte verrà presentato a marzo, senza che però vengano note le modalità di commercializzazione dei pacchetti, perché, spiegava la Lega Calcio, ciò potrebbe compromettere il valore stesso dei diritti. I dettagli richiesti verrebbero forniti solo al momento dell'invio degli inviti, compromettendo però la possibilità degli offerenti di formulare le rispettive proposte. In particolare, secondo quanto si apprende, secondo il garante risultano carenti le indicazioni circa i soggetti che possono partecipare alle procedure di assegnazione, consentendo ingiustificate discriminazioni, così come sono carenti le regole che consentano una assegnazione dei diritti rispettosa fedelmente delle offerte presentate. Secondo l'antitrust, un maggior dettaglio nell'individuazione dei pacchetti e delle regole di gara rappresenterebbe uno stimolo alla partecipazione e al confronto. al contrario, le linee guida della lega calcio non garantirebbero condizioni di equità, trasparenza e non discriminazione.
27 gennaio 2017 Donald Trump esordisce sulla scena internazionale, ricevendo oggi a Washington la visita ufficiale della premier britannica, Theresa May che già a novembre aveva previsto: «May batterà l’Unione alleandosi commercialmente con gli Usa». La scelta di Trump è chiara: la Gran Bretagna resta l’interlocutore privilegiato in Europa. Anzi, al momento, l’unico nel Vecchio Continente
27 gennaio 2017 Si spostano nella capitale russa le trattative sul futuro della Siria dopo la conclusione del vertice tenuto ad Astana in Kazakistan. Il ministro degli Esteri, Sergej Lavrov vedrà rappresentanti delle varie fazioni. La proposta di riforma costituzionale che Lavrov aveva presentato ad Astana prevedeva un presidente eletto direttamente dai cittadini per sette anni. Ma l’ipotesi è stata respinta da buona parte dell’opposizione siriana, che ha ammonito Mosca a non fare gli stessi errori commessi dagli Stati Uniti: «Volevano decidere al posto
27 gennaio 2017 Il gruppo statunitense Blackrock accresce al 9,98% la propria partecipazione in Ei Towers.

Donald Trump firma un ordine esecutivo "per tenere i terroristi dell'Islam radicale fuori dagli Usa". Si tratta dell'annunciato decreto sui "controlli accurati" per i rifugiati che arrivano da Paesi considerati a rischio. Proteste negli aeroporti americani
28 gennaio 2017 Scatta la disposizione per tenere lontani dagli Usa potenziali terroristi islamici. L’ordine esecutivo prevede una serie di misure restrittive. Blocco di 120 giorni per l’accettazione di rifugiati. Stop indefinito all’arrivo di profughi siriani. Sospensione di 90 giorni all’arrivo di cittadini da Iran, Iraq, Sudan, Libia, Siria, Somalia, Yemen. Gli Usa accetteranno quest’anno solo 50 mila profughi, la metà rispetto al 2016. Particolare importante: le sanzioni non riguardano i cristiani, ma solo i musulmani, con test negli aeroportiLa firma è avvenuta al dipartimento della Difesa, dove si è svolta la cerimonia formale del giuramento del nuovo capo del Pentagono, James Mattis. "Non vogliamo terroristi nel nostro Paese  non dimenticheremo la lezione dell'11 settembre, non solo a parole ma anche con azioni. Stop agli immigrati da 7 Paesi musulmani e anche ai rifugiati dalla Siria Nel suo giro di vite per "difendere gli Stati Uniti dall'ingresso di terroristi islamici", il presidente americano ha inoltre sospeso con effetto immediato il programma "Visa interview waiver", che consentiva ai cittadini stranieri titolati di chiedere il rinnovo del visto senza affrontare il colloquio personale con le autorità diplomatiche Usa .
28 gennaio 2017 D'Alema in una riunione pubblica a Roma apre di fatto all'ipotesi di scissione nel PD: se Matteo Renzi cercherà di correre al voto "per normalizzare il partito" e avere "gruppi parlamentari più fedeli" nel Pd scatterà il "liberi tutti". "Una scelta di questo tipo renderebbe ciascuno libero.
29 gennaio 2017 Primo stop a parte del decreto del presidente Donald Trump che per tre mesi vieta ai cittadini provenienti da 7 paesi islamici di entrare negli Stati Uniti, sospendendo anche il programma di accoglienza per i rifugiati. Il giudice federale di New York Ann Donnelly emette una ordinanza temporanea che vieta l'espulsione di chi è interessato dal provvedimento. Un'ordinanza che potrebbe riguardare circa 100-200 persone fermate negli aeroporti Usa o in transito. In molti casi invece sono state le compagnie aeree a fermare le persone direttamente alla partenza. Rimane il caos negli aeroporti
29 gennaio 2017Il presidio del Partito Socialdemocratico di Germania ha nominato ufficialmente e all'unanimità Martin Schulz presidente del partito e candidato alla cancelleria contro Angela Merkel in vista delle elezioni federali del 24 settembre 2017 in Germania
29 gennaio 2017 Migliora leggermente la partecipazione al secondo turno delle primarie della sinistra francese superando i 2 milioni di votanti. Con oltre il 58,7% dei voti Benoît Hamon sconfigge perentoriamente l'ex primo ministro di Hollande il riformista Manuel Valls. Sarà lui a sfidare François Fillon candidato della destra 'gollista' dei Républicains, la destra populista antieuropea di Marine Le Pen del Front National, nonché  il socialliberale Emmanuel Macròn, ex ministro dell'Economia del governo Valls e  il candidato del fronte di Sinistra Jean-Luc Mélenchon. Hamon ha caratterizzto la sua campagna con la proposta di un reddito di cittadinanza di 535 euro al mese e la promessa dell'abolizione della "loi travail", il 'job act' francese. Promessa che gli è valsa l'appellativo di "Uomo della sabbia" durante la campagna per le primarie, un venditore di sogni che condannerebbe il Partito Socialista alla sconfitta negli anni a venire, lo ha attaccato Valls. Altri punti del programma di Hamon sono la legalizzazione della cannabis, la fine dello stato di emergenza promulgato da Hollande all'indomani dei gravi attentati di matrice islamista subiti dalla Francia e la possibilità per i profughi richiedenti asilo di ottenere un permesso di lavoro e il diritto di voto per gli stranieri già residenti alle elezioni locali. Sull'Europa la posizione di Hamon è anti-austerity con l'idea di una moratoria sul limite del deficit al 3%. -
29 gennaio 2017 Sei persone sono morte e altre otto sono rimaste ferite nell'attentato messo a segno in tarda serata in una moschea di Quebec City, in Canada. Il premier Justin Trudeau ha condannato "questo attacco terroristico contro musulmani in un centro di preghiera e accoglienza", sottolineando che i "canadesi di fede musulmana sono un importante parte della nostra società" L'attacco è stato messo a segno dopo che il Canada ha detto di essere pronto ad accogliere musulmani e migranti a fronte delle restrizioni in materia di immigrazione introdotte venerdì scorso dal presidente americano Donald Trump.
29 gennaio 2017 Kim Schmitz, alias Kim Dotcom, fondatore della piattaforma di downloading pirata e illegale MegaUpload, a cinque anni dalla sua chiusura avvenuta nel 2012 da parte delle autorità statunitensi per pirateria vuole rilanciarla  il 29 gennaio 2017, nel quinto anniversario del raid come annunciato nel mese di luglio del 2016 su Twitter. Kim Schmitz è accusato di aver raccolto attraverso MegaUpload, 175 milioni di dollari (158 M€) di profitti illegali, e causato oltre 500 milioni di dollari (450 M€) di perdite ai detentori di diritto di opere musicali, film e altri contenuti piratati.
29 gennaio 2017 Il Governatore della Puglia Emiliano, facendo riferimento alle parole con cui la vigilia Massimo D'Alema aveva lasciato intendere la possibilità di una scissione all'interno del Pd nel caso in cui si vada al voto anticipato prima del congresso, dichiara: "La scissione nel Pd parte da chi non rispetta le norme dello Statuto e chi non sta rispettando le norme è il segretario che non sta aprendo il congresso - Se Renzi nega il Congresso è lui che fa la scissione" 

29 gennaio 2017 Canal Plus offre per la prima volta in Francia la partita del campionato dio calcio di  Ligue 1 fra il PSG e il Monaco in 4K su Canal UHD D’ora in poi i fortunati abbonati equipaggiati di un accesso in fibra ottica e di Livebox Orange potranno ni domenica vedere una partita di calcio o di rugby in 4K.

29-31 gennaio 2017 Al Salone della Radio a La Vilette l’UER presenta l’estensione .radio assegnatale dall’ICANN il 21 luglio 2016 al fine di federare la comunità elle 65 mila radio hertziane e delle 60 mila web radio esistenti nel mondo

30 gennaio 2017 Franois Fillon e la moglie Pénélope davanti ai giudici: il candidato del centro destra alle presidenziali conoscerà presto il suo destino, se finirà sotto inchiesta per l'accusa di falso impiego alla moglie e dovrà rinunciare quindi alla corsa o se potrà continuare a considerarsi l'avversario di Marine Le Pen. Al centro dell'inchiesta, le rivelazioni fatte dal settimanale satirico Le Canard Enchainé nei giorni scorsi sui 500 mila euro che madame avrebbe ricevuto nel corso di quasi 10 anni come assistente parlamentare del marito - in se' operazione del tutto legale - ma senza che nessuno l'abbia mai vista lavorare nel suo ufficio all'Assemblee Nationale.

30 gennaio 2017 Le Nazioni Unite bollano come illegale e "meschino" il bando di Donald Trump nei confronti dei profughi e dei cittadini provenienti da sette Paesi a maggioranza islamica. La dura reazione è del capo della Commissione per la tutela dei Diritti dell'uomo, Zeid al-Hussein, che inoltre in un messaggio su Twitter, afferma: "La discriminazione sulla base della nazionalità è vietata dalle leggi sui diritti dell'uomo”

30 gennaio 2017 Critiche al bando di Donald Trump anche da Angela Merkel. "La necessaria e decisiva lotta al terrorismo non giustifica in alcun modo un generale sospetto contro persone di una specifica fede, in questo caso musulmana, o persone di specifica origine", ha detto la cancelliera tedesca prima del colloquio con il presidente ucraino Poroschenko. E questo, ha aggiunto, contraddice "il concetto fondamentale dell'aiuto internazionale ai profughi e della cooperazione internazionale". Berlino "farà di tutto" per difendere i diritti.

30 gennaio 2017 Dopo il caos in aeroporto e nelle piazze la guerriglia si sposta nelle stanze dei bottoni di Washington, con i funzionari della precedente amministrazione che si rifiutano di dare seguito agli ordini del nuovo presidente, ritenuti illegittimi. Sally Yates, il ministro della giustizia reggente e ultima superstite in carica dell'era Obama, sfida il presidente americano sul decreto sull'immigrazione, ordinando al suo dipartimento di non difenderlo in tribunale. Una mossa che scatena l'ira di Trump: la Casa Bianca licenzia Yates per aver "tradito" il dipartimento di giustizia e la sostituisce con Dana Boente, il procuratore del distretto orientale Virginia che sarà in carica fino a che Jeff Sessions, nominato da Trump ministro della giustizia, non sarà confermato dal Senato.

30 gennaio 2017 Sulla scia dell'attacco lanciato dalla cancelliera tedesca Angela Merkel contro le notizie false diffuse in rete, in vista delle elezioni in programma in autunno in Germania, l'Europarlamento e la Commissione europea intendono andare oltre le azioni nazionali e agire a livello Ue. Il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani intende promuovere una «soluzione europea» in grado di garantire la corretta informazione al cittadini, continuando così con la linea trasversale lanciata dal suo predecessore tedesco Martin Schulz, ora candidato socialdemocratico alla cancelleria. Nell'Assemblea Ue è stata già approvata una risoluzione politica contro la disinformazione anti-Ue e a favore dei movimenti populisti, attribuita alla Russia di Vladimir Putin e ai terroristi islamici dell'Isis. Inoltre eurodeputati britannici sarebbero intenzionati a proporre una commissione d'inchiesta sulle cosiddette «fake news», sull'esempio di quella appena lanciata da loro colleghi del Parlamento di Londra. Alla Commissione europea, dopo una promessa generica di intervento del presidente lussemburghese Jean-Claude Junker, il commissario estone Andrus Ansip ha annunciato interventi sui vari Facebook, Google o Twitter, qualora questi social network non introducano adeguati controlli per impedire la circolazione in rete di notizie false. Oltre alla Germania, vari governi Ue appaiono favorevoli ad approvare una legislazione europea per arginare la disinformazione tramite i social network.

30 gennaio 2017 Andrus Ansip, lancia un monito a  Facebook e ad altre società di social media invitandole a  prendere una posizione forte contro le  notizie false sottolineando come i recenti avvenimenti potrebbero essere un "punto di svolta" per le piattaforme online che rischiano di perdere la fiducia a meno che non si assumano maggiore responsabilità.

30 gennaio 2017 Twitter annuncia la sua prima diretta-streaming in Europa- La piattaforma di messaggistica estende così la concorrenza nel settore dei video in diretta con i rivali Facebook, Instagram e Snapchat.

30 gennaio 2017 Patrick Drahi, già proprietario di SFR in Francia chiede al CSA l’autorizzazione per poter acquistare il 51% che non ancora possiede di NextRadioTV, la casa madre di BFMTV e di RMC, detenute dal suo fondatore Alain Weill. L’Autorità audiovisiva francese dovrebbe pronunciarsi per consentirgli di concludere l’operazione entro l’estate Dopo BFM Sport, BFM Paris e SFR Sport 1 insieme all’AFP) la società sta per lanciare un canale cinematografico. Per parte sua NextRadioTV chiederà prossimamente al CSA il via libera all’acquisizione del totale delle azioni dell’emittente Numéro 23 di cui già detiene il 39%

30 gennaio 2017 Mediawan, il fondo di private equity costituito da Matthieu Pigasse, Xavier Niel e Pierre-Antoine Capton, annuncia l’acquisto del gruppo televisivo franco-belga AB per 270 milioni di euro, al fine di costruire «il primo gruppo indipendente di contenuti»  nel Vecchio Continente, ovvero una sorta di Netflix euro mediterranea.

Giornata campale per l’Europa contrassegnata dallo scontro sull'Euro e dalla accuse del consigliere economico di Trump Peter Navarro alla Cancelliera Merkel secondo il quale la Germania profitterebbe di un euro "esageratamente sottovalutato" per sfruttare gli Stati Uniti e i partner europei, lo storico e germanista Gian Enrico Rusconi in un'intervista al GR3 ha detto che "di fronte a Trump oggi l'Europa è nuda"

31 gennaio 2017  Nella lettera di convocazione del vertice dei 28 membri dell’Ue a Malta, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk lancia un allarme sulle sfide— «le più pericolose di sempre» — che l’Unione europea si troverà ad affrontare nel prossimo futuro. Con una convinzione: solo uniti eviteremo la disintegrazione. Tusk scrive di un futuro «altamente imprevedibile» a causa di «una Cina prepotente» sul mare, la Russia «aggressiva verso l’Ucraina e i suoi vicini», e poi guerre, terrore e anarchia in Medio Oriente e Africa. Il presidente del Consiglio europeo cita le «preoccupanti dichiarazioni» di Trump, anche rispetto alla Brexit, che mettono l’Unione europea «in una difficile situazione, con la nuova Amministrazione che sembra rimettere in questione gli ultimi 70 anni di politica estera americana». «La disintegrazione dell’Ue non porterà al ripristino di una mitica, piena sovranità dei suoi Stati membri, ma alla loro dipendenza reale e fattuale dalle maggiori superpotenze: Usa, Russia e Cina», ha scritto Tusk ai leader comunitari. «Solo assieme possiamo essere davvero indipendenti», ha aggiunto. «Dobbiamo fare passi assertivi e spettacolari che cambino le emozioni collettive e facciano rivivere l’aspirazione a portare l’integrazione europea al prossimo livello».

31 gennaio 2017 La decisione del premier britannico, Theresa May di invitare il presidente americano, Donald Trump, per una visita di Stato in Gran Bretagna mette la regina Elisabetta II "in una posizione molto difficile" essendo previsto dal protocollo un banchetto con la stessa: ne e' convinto un ex alto funzionario del Foreign Office britannico che, neanche troppo tra le righe, ha criticato la "prematura" decisione del premier conservatore. Lord Ricketts, fa notare che non era mai accaduto che un presidente americano fosse invitato per una visita di Stato nel suo primo anno nella Casa Bianca; e si chiede se Trump fosse nelle condizioni di "meritarsi eccezionalmente questo straordinario onore. Sarebbe stato molto più saggio aspettare e vedere quale sorta di presidente uscisse fuori prima di consigliare la Regina di invitarlo. Ora la Regina e' stata messa in una situazione molto difficile". Intanto ha superato 1,5 milioni di firme la petizione lanciata nel Regno Unito per chiedere l'annullamento di una visita di Stato di Donald Trump nel Paese. La petizione chiede un eventuale declassamento della visita di Stato a semplice visita internazionale.

31 gennaio 2017  Negli Stati Uniti è l’ultimo giorno a disposizione dei cittadini americani per sottoscrivere un’assicurazione sanitaria, secondo le regole previste dall’Affordable Care Act, «l’Obamacare». Finora, secondo i dati del Dipartimento della Salute, circa 11,5 milioni di persone hanno aderito a un programma di protezione: 286 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2016. Un segnale che gli americani pensano che ci vorrà comunque del tempo prima che il Congresso trasformi l’ordine esecutivo di Trump del 20 gennaio in una legge che rimpiazzi l’Obamacare.

31 gennaio 2017 Facebook scende in campo contro le fake news annunciando una modifica dell'algoritmo per dare la priorità ai contenuti autentici e si dice pronto a individuare e classificare le pagine che diffondono falsità attraverso «segnali universali».

31 gennaio 2017 Wttchup, l'applicazione per costruirsi un tg personalizzato (250 mila utilizzatori)  realizzata da un italiano volato nella Silicon Valley viene acquisita da Plex, una società che la ingloberà nell'app omonima, una piattaforma di streaming adottata finora da oltre 11 milioni di utenti, soprattutto americani. che vuole proporsi come l'alternativa video per coloro che eliminano l'abbonamento alla pay tv tradizionale, quelli che negli Usa sono chiamati cord cutters, i tagliatori di cavo. Watchup è stata acquisita parte in contanti e parte in azioni. Non si sa quanto sia il totale, ma finora l'app ha ottenuto 4,3 milioni di dollari (4 milioni di euro) di finanziamenti. Tutti gli attuali azionisti della società entreranno in Plex, compreso il fondatore Adriano Farano, 37enne proveniente da Cava de' Tirreni, in provincia di Salerno, che nel 2012 aveva lanciato questa start up, dopo aver vinto una borsa di studio all'Università di Stanford. La app ormai disponibile per i dispositivi Apple, Android, le console e vari set top box,  consente di costruire un tg scegliendo le fonti di informazione preferite fra le testate che aderiscono al servizio con i propri video, di scegliere quali sono gli argomenti sui quali si vuole essere informati e infine di giudicare i video che il sistema propone con un «mi piace» o «non mi piace». L'app impara i gusti dell'utente e si comporta di conseguenza. Negli Stati Uniti hanno aderito i maggiori broadcaster e grandi quotidiani: Cnn, Abc, Cbs, Fox, Nbc, Washington Post, New York Times e in totale l'app ospita attualmente 170 testate.

31 gennaio 2017  Fastweb presenta al Tribunale della Ue un ricorso contro la decisione della Commissione Europea di autorizzare la fusione tra Wind e 3 Italia. Fastweb si aspetta una decisione del Tribunale sul ricorso entro 12-18 mesi. L'operazione, aveva spiegato a settembre il commissario europeo alla Concorrenza Margrethe Vestager, aveva avuto il via libera di Bruxelles «perché Vimpelcom e Hutchison hanno accettato di favorire l'ingresso di un nuovo operatore in Italia, cioè la francese Iliad». Fastweb ha cercato di ottenere proprio quelle frequenze che invece la Commissione Ue ha assegnato a Iliad. Ed è proprio da questa decisione che ha mosso i passi Fastweb verso il Tribunale Ue. Secondo la società guidata dall'ad Alberto Calcagno, l'istruttoria della Commissione è viziata da gravi ed evidenti omissioni, anzitutto di ordine procedurale, per carenze intervenute prima della presentazione degli impegni finali, consistenti nella mancata predisposizione, in presenza di diversi candidati seri interessati al pacchetto di misure, di una procedura trasparente e non discriminatoria in grado di garantire la scelta del migliore candidato. All'indice c'è anche la carenza d'istruttoria intervenuta dopo la presentazione degli impegni finali. La critica di Fastweb alla Commissione Ue verte sul fatto che «la capacità di Iliad di subentrare effettivamente nel molo che era stato finora assunto sul piano concorrenziale da H3G andava analiticamente verificata anche con riguardo al profilo della qualità e della convergenza». In sostanza, secondo Fastweb, la Commissione ha commesso un manifesto errore di valutazione dell' impatto della concentrazione sul mercato rilevante dei servizi di accesso all'ingrosso e raccolta su reti mobili, dovuto fondamentalmente all'incomprensione dei termini contrattuali degli accordi che legano Fastweb, e potenzialmente PosteMobile, ai Mno, cioè agli operatori mobili (Mobile Network Operator) che li ospitano sulla loro reti

31 gennaio 2017 RTL Group annuncia di rinunciare all’acquisto del rimanente 49% del capitale di BroadbandTV, una compagnia canadese fondata nel 2005 che gestisce oltre 200 mila canali su YouTube, di cui aveva acquisito il 51% nel 2013


31 gennaio 2017 Radio Italia TV inizia a trasmettere in l'alta definizione  visibile in Hd sul canale 570 del digitale terrestre, 725 di Sky e 135 di TivuSat. Si tratta della prima televisione musicale italiana in Hd.

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